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20/02/2019 - OCCORRE CONCEPIRE IL FISCO COME STRUMENTO DI SVILUPPO ECONOMICO

“Siamo da sempre convinti – sostiene la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - che il Fisco possa, e anzi debba, essere uno strumento in grado di fare la differenza per l'economia del nostro Paese, la quale vive da ormai un decennio una situazione particolarmente delicata, complessa e con pochi sbocchi. Il sistema fiscale italiano presenta, a nostro avviso, una serie di problematiche importanti che non è più possibile ignorare o anche solo trattare con sguardo distratto e superficiale. Il peso fiscale che grava su tutti i contribuenti, dalle aziende ai lavoratori ai liberi professionisti, è per molti ormai insostenibile, e unitamente alla complessità del sistema condanna l'Italia a fare i conti con un Fisco che appare sempre più difficile, spietato, iniquo. Con queste premesse – aggiunge la Dott.ssa Maria Emilda Sergio, tutto diventa tremendamente più difficile per tutti e la risoluzione definitiva di una crisi ormai lunghissima appare ancora, purtroppo, molto lontana”,

La discussione sulla recessione e sulla necessità di trovare al più presto le contromisure per superare un periodo di enorme difficoltà, legato alla mancata crescita economica, sono tornate di grande attualità nelle ultime settimane, anche per via degli ultimi dati Istat: le statistiche non delineano infatti un quadro particolarmente incoraggiante e questo spinge gli addetti ai lavori a valutare con la dovuta attenzione il panorama generale della nostra economia. Il rapporto fra crescita e fattore fiscale è ormai una realtà chiara a tutti, specialmente perché oggi siamo al cospetto di un mercato globale in cui le aziende hanno ampio margine di libertà riguardo alla scelta del luogo in cui produrre e sulle modalità attraverso cui articolare e organizzare le proprie attività: ciò fa sì che tra i diversi Stati nasca una competizione per attirare le attività di impresa e in tale contesto il sistema fiscale gioca un ruolo di primissimo piano.

Se è vero che le aliquote di imposta sulle società si sono abbassate anche in Italia negli ultimi anni, in linea con un trend che riguarda i principali Paesi dell'area OCSE, va chiarito comunque che la competitività fiscale, elemento di primissimo piano nel più vasto concetto di competitività tout court, non dipende esclusivamente dalle aliquote. Voci come la certezza del diritto, il rispetto effettivo delle regole, la chiarezza delle stesse, oltre alla possibilità di poter contare su incentivi ben congegnati, rappresentano fattori che incidono in maniera importante. L'Italia si è caratterizzata invece troppe volte per aver dato vita a leggi che cambiano in maniera abbastanza repentina e che, a volte, hanno anche effetti retroattivi; inoltre, in linea generale, il concetto di Fisco in Italia è spesso associato all'idea di strumento di gettito, mentre in altri Paesi si presenta come elemento fondamentale per lo sviluppo economico e occupazionale.

“La realtà dei fatti appare ogni giorno di più in tutta la sua evidenza – è il commento della Dott.ssa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia – ed evidenziamo da tempo la necessità di un intervento importante, corposo e rapido in materia fiscale. Il Paese ha un grande bisogno di cambiamenti significativi e ragionati e sicuramente l'ambito del Fisco rappresenta una grande opportunità per l'Italia, opportunità da cogliere assolutamente in tempi brevi se davvero si vuole provare a girare pagina e a favorire una ripresa economica vigorosa. Continueremo a far sentire la nostra voce in proposito – conclude l'Amministratore Unico del Caf Italia- affinché si possa davvero voltare pagina e ridisegnare un Fisco più vicino ai contribuenti, più attento alla realtà che oggi caratterizza il Paese e più funzionale anche nella veste di fattore determinante di sviluppo economico”.