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13/02/2019 - NOVITĄ E CONFERME DALLA LEGGE DI BILANCIO

“La Legge di Bilancio serve ogni anno a individuare il piano economico che guiderà il Paese -sono le parole della Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia – ed è un momento fondamentale per l'Italia. Questo appuntamento tiene conto, ovviamente, delle condizioni in cui versa lo Stato e propone novità importanti, confermando quelle misure ritenute utili e positive già adottate negli anni precedenti. Di questo gruppo di misure da confermare fanno parte quelle agevolazioni di natura fiscale indispensabili per consentire di conservare, per quanto possibile, quei principi di equità alla base di una società sana. Anche nel 2019 verranno pertanto mantenuti alcuni importanti benefici destinati ai cittadini e che riguardano – continua l'Amministratore Unico del Caf Italia- diversi temi. Per queste ragioni reputiamo necessario che ognuno sia adeguatamente informato in merito e, come sempre, poniamo al servizio dei cittadini la nostra professionalità e il nostro lavoro affinché tutti possano avere accesso alle prestazioni previste dalla legge”.

La manovra che ha fornito le previsioni economiche per il 2019 da poco iniziato non ha stravolto l'insieme di agevolazioni fiscali presenti in Italia, confermando in sostanza in maniera quasi totale quanto previsto nell'anno da poco conclusosi. Alcune novità riguardano tutti i contribuenti come ad esempio il bonus asili nido, svincolando tale beneficio dai requisiti ISEE: tale agevolazione, infatti, passa da 1.000 a 1.500 euro, indipendentemente da quanto guadagnano i genitori. Tra le novità introdotte, il bonus bebè che viene innalzato da 80 euro al mese a 160, stavolta però tenendo conto di alcuni fattori, come ad esempio un ISEE inferiore al limite di 7.000 euro. Per i redditi medio bassi, compresi fra 8.000 e 26.600 euro lordi, viene confermato il bonus di 80 euro al mese. Conferma per un bonus molto discusso, quello denominato “bonus cultura” a beneficio dei nati nel 2000: l'agevolazione è appannaggio di ragazzi italiani e stranieri con permesso di soggiorno e si concretizza nella possibilità di accedere (anche qui l'ISEE non c'entra) a un tesoretto di 500 euro da richiedere entro il 30 giugno 2019 e da spendere entro il 31 dicembre di quest'anno. La detrazione sull'imposta lorda per acquisto di cani guida per non vedenti viene portata da 516 euro a 1.000 euro.

Tra le novità, troviamo l'allargamento della platea per il regime forfettario al 15% destinato a professionisti e partite Iva, con l'innalzamento del tetto da 30.000 euro a 65.000 euro. Tra le misure riproposte anche nel 2019, il bonus verde relativo alle detrazioni per la casa, agevolazione che consente ai contribuenti di sistemare balconi, terrazze e giardini beneficiando di uno sconto fiscale Irpef pari al 36% nella dichiarazione dei redditi: il massimo di spesa previsto in questo caso è 5.000 euro su dieci quote annuali. Gli interventi di risparmio energetico sugli immobili interesseranno invece il cosiddetto ecobonus, con detrazioni previste pari al 65%. Ancora presenti pure il sisma bonus, il bonus casa, il bonus mobili; confermato pure il bonus Irpef per la spesa destinata a zanzariere, finestre e infissi, mobili, tende da sole, caldaie. E in arrivo anche novità importanti aventi come obiettivo la diffusione sul territorio nazionale delle auto elettriche.

“Documenti come la Legge di Bilancio rappresentano momenti di straordinaria importanza nella storia di un Paese perché incidono in maniera concreta e immediata sull'economia – dice l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio – per cui ovviamente occorre massima attenzione nel pianificare gli interventi necessari al Paese, confermando, eliminando o introducendo le diverse voci relative ai vari settori. Di sicuro restiamo ancora persuasi del fatto che occorra avere il coraggio e la lucidità per mettere in atto una riforma fiscale articolata e ormai indispensabile – conclude la Dott.ssa Maria Emilda Sergio- perché reputiamo necessario intervenire sul Fisco nostrano per poter operare un cambiamento profondo sulla vita dei contribuenti italiani”.