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22/01/2019 - FISCO, IN DUE SETTIMANE GENERATI 4,3 MILIARDI DI IMPOSTE PAGATE CON LA E-FATTURA

“Qualsiasi nuovo strumento utilizzato per garantire una maggiore efficacia nella lotta a fenomeni devastanti per tutti, come l’elusione e l’evasione fiscale, non può che essere accolto con grande speranza e con soddisfazione da tutti, sia dagli addetti ai lavori che da ogni singolo cittadino in veste di contribuente –è il pensiero della Dott.ssa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia- per cui aspettiamo solo di poter raccogliere i frutti di ogni nuova proposta o iniziativa portata avanti in tal senso. C’è assoluto bisogno di un impegno congiunto delle forze in campo e della massima collaborazione fra tutti per estirpare una piaga che per troppo tempo è stata da tutti sottovalutata e che ha creato voragini nei conti pubblici, a scapito di tutti quanti, sottraendo risorse fondamentali –continua l’Amministratore Unico del Caf Italia- alla collettività e che ha mostrato poi purtroppo per intero la portata dei danni arrecati nell’ultimo decennio, con il comparire di una durissima crisi economica”.

Uno dei provvedimenti più significativi dell’ultimo periodo, dal punto di vista delle aspettative e della risonanza mediatica, è senza ombra di dubbio l’introduzione della fattura elettronica. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che investe le abitudini degli italiani e che potrebbe potenzialmente intervenire in maniera tutt’altro che trascurabile anche sui rapporti fra contribuenti e Fisco. E a tirare le somme, anche se in maniera inevitabilmente molto cauta e prudente, è stato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, affermando che ovviamente un sistema tanto complesso non ha ancora superato la fase iniziale di rodaggio ma che ha già fornito dati di una certa rilevanza. Un primo banco di prova attendibile si avrà con la prima scadenza per la liquidazione Iva dedicata ai contribuenti mensili: quindi, la data da segnare in rosso sul calendario fiscale è quella del 16 febbraio 2019.

Ad oggi, la neonata e-fattura veleggia con sicurezza nel mare mosso rappresentato dall’Erario, mostrando una certa solidità come strumento nuovo e senza dar vita a errori rilevanti. I primi dati parlano di invii per circa 35 miliardi di euro di imponibile e più o meno 4 miliardi e mezzo di imposte da parte di quasi 700mila operatori; lo scarto è sceso, in una sola settimana, dal 7% al 5,6%. Relativamente agli scarti, in particolare, il 36% di essi si riferisce a documenti che non sono nel formato XML corretto, mentre il 26% è riconducibile a fatture duplicate; un altro 6%, invece, riguarda partita Iva o codice fiscale errati. Insomma, c’è un clima di ottimismo diffuso per questo nuovo mezzo che, nelle intenzioni, dovrebbe garantire un passo in avanti importante sulla strada della modernizzazione del Paese, favorendo al contempo anche una migliore organizzazione del sistema aziendale. Inoltre, cosa fondamentale, la fatturazione elettronica ha come obiettivo precipuo anche la lotta all’evasione fiscale che, per quel che concerne l’Iva, si aggira intorno alla cifra enorme di 35 miliardi di euro.

“Naturalmente ancora è prematuro poter tracciare un bilancio, anche solo parziale, riguardo l’impatto concreto e gli eventuali benefici apportati dalla fatturazione elettronica –sostiene l’Amministratore Unico del Caf Italia, Dott.ssa Maria Emilda Sergio – per cui non reputiamo opportuno azzardare analisi frettolose e che potrebbero risultare del tutto fuorvianti. Sicuramente, come sempre, l’auspicio è che questa novità possa incidere in maniera significativa a tutti livelli, in particolar modo – continua la Dott.ssa Maria Emilda Sergio – per quel che concerne la difficile battaglia contro l’evasione fiscale, contro cioè un fenomeno ormai purtroppo radicato su tutto il territorio nazionale e riconducibile praticamente a ogni settore produttivo. La battaglia per la legalità rappresenta una priorità assoluta a nostro modo di vedere, per cui ben venga qualsiasi iniziativa volta al raggiungimento di tale scopo”.