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26/09/2018 - SOCIETÀ SPORTIVE SENZA FINI DI LUCRO, NIENTE IMU

Una società sportiva, titolare di una struttura adibita a piscina con locali annessi destinati a usi commerciali, è finita al centro di una vicenda relativa al pagamento dell’IMU. In particolare, tale società ha provveduto a impugnare due avvisi di accertamento IMU al cospetto della Commissione tributaria provinciale di Lodi, ottenendo ragione dai giudici: il motivo del ricorso era la convinzione di aver diritto all’esenzione dell’Imposta Municipale Unica, in linea con quanto disposto dalla Finanziaria 2003, ossia la Legge n. 289 del 27 dicembre 2002. L’articolo 90 di tale Legge, infatti, aveva esteso le agevolazioni anche alle società sportive di capitali non aventi fini di lucro; sosteneva di aver diritto alle agevolazioni Imu, in quanto le somme richieste non costituivano corrispettivo, ma quote d'iscrizione con valore simbolico. Nonostante il Comune di Lodi provasse a sconfessare la decisione della Ctp, la Commissione tributaria regionale Lombardia confermava la decisione della Ctp di Lodi, rigettando il ricorso avanzato dal Comune, sottolineando come l’esenzione della norma sia applicabile direttamente alle società di capitali senza fini di lucro. Inoltre, altro aspetto molto importante, la Ctr Lombardia ha verificato come non si incorra nella decadenza dell’esenzione IMU a causa della mancanza della presentazione della dichiarazione.