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08/08/2018 - OPERAZIONI COMMERICALI INESISTENTI: AL FISCO L’ONERE DELLA PROVA

Quando si parla di un’operazione commerciale inesistente, con tale operazione oggetto della fattura emessa da un soggetto, occorre dimostrare che tale operazione commerciale, nella realtà dei fatti, non sia mai stata posta in essere: secondo un orientamento ormai consolidato, qualora l’Amministrazione finanziaria contesti tale ipotesi al contribuente, con indebita detrazione di fatture, spetta proprio al Fisco l’onere di fornire le prove del caso. Una recente Ordinanza a firma della Cassazione civile, la n. 11873 del 15 maggio 2018, ribadisce di fatto tale orientamento. Secondo i giudici, quindi, è sempre il Fisco a dover fornire la prova di quanto sostenuto, indicando peraltro anche gli elementi indiziari alla base di questa contestazione. Il contribuente è quindi esentato dal dover dimostrare il contrario per smentire tale tipo di contestazione, tuttavia resta come onere a suo carico dimostrare la fonte legittima della detrazione o del costo altrimenti indeducibili. A tal fine, la regolarità formale delle scritture o le evidenze contabili dei pagamenti, non è sufficiente in quanto si tratta di dati e circostanze facilmente falsificabili.