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18/07/2018 - MODIFICHE ATTI AMMINISTRATIVI, NECESSARIO INFORMARE I CONTRIBUENTI

I contribuenti devono essere adeguatamente informati in merito a determinate questioni legate agli atti amministrativi: non solo, poiché tali informazioni devono essere fornite a tempo debito, con il necessario anticipo e non in corso di causa. Tale premessa viene estrapolata da una vicenda che è sfociata in una sentenza della Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia di poco più di due mesi fa, legata al tema del valore commerciale di un’area edificabile ai fini Imu: il caso vedeva coinvolte due persone fisiche, contitolari di un terreno fabbricabile, raggiunte da una serie di rettifiche per insufficiente versamento di Imu per gli anni dal 2011 al 2015. Nel 2008 la giunta comunale aveva variato la destinazione d'uso delle aree, trasformandole da agricole a edificabili. Il municipio aveva poi rivisto al rialzo il valore commerciale dei terreni (che funge da base imponibile Imu), portandola da 4 a 21 euro al mq. I contribuenti impugnavano in giudizio gli accertamenti, sostenendo tra l'altro che gli atti non illustravano i meccanismi utilizzati dall'ente locale per rideterminare il valore. La Ctp di Reggio Emilia, mediante la sentenza n. 56/2/18 del 3 maggio 2018, afferma che la motivazione di un atto amministrativo deve sussistere ex ante e non in corso di causa, per cui il medesimo atto deve contenere fin da subito una motivazione «idonea a consentire ex se l'esercizio effettivo del diritto di difesa». In definitiva, i giudici hanno accolto il ricorso e di conseguenza hanno annullato gli atti impugnati, condannando altresì il Comune a risarcire ai due contribuenti coinvolti anche le spese di giudizio.