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09/07/2018 - CHIARIMENTI ENTRATE SULLA MINI VOLUNTARY

La parola “Voluntary” è un termine che si è imposto all’attenzione con forza negli ultimi mesi in ambito fiscale. Di recente poi si è sentito spesso parlare di “Mini voluntary”, ossia di un provvedimento che mira alla regolarizzazione delle violazioni riconducibili al quadro RW. In particolare, l’introduzione di questa norma consente ai soggetti fiscalmente residenti in Italia che in precedenza erano residenti all’estero e iscritti all’AIRE ovvero che hanno prestato la propria attività lavorativa in via continuativa all’estero in zone di frontiera e in Paesi limitrofi (c.d. frontalieri), di regolarizzare, anche ai fini delle imposte sui redditi, le attività depositate e le somme detenute su conti e su libretti di risparmio esteri, in violazione degli obblighi di dichiarazione del quadro RW, derivanti da redditi di lavoro dipendente e autonomo prodotti all’estero o dalla vendita di beni immobili detenuti nello stesso Stato estero. A tale proposito, la Circolare 12/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate, datata 13 giugno 2018, chiarisce un aspetto molto importante in merito, in quanto si precisa che la procedura si perfeziona con il versamento integrale dell’importo dovuto e i relativi effetti si producono in capo al contribuente al momento del versamento in un’unica soluzione o dell’ultima rata: l’avvenuto perfezionamento consente al contribuente di sanare la propria posizione fiscale con esclusivo riferimento alle violazioni regolarizzate tramite la procedura stessa. Pertanto, il perfezionamento della procedura non preclude l’esercizio dell’azione accertatrice, effettuabile entro gli ordinari termini di decadenza, su imposte (per esempio IVA e IVIE), violazioni ed annualità non rientranti nell’ambito applicativo della procedura.