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11/04/2018 - UN FINTO MATRIMONIO PER INGANNARE IL FISCO, MA INTERVIENE LA GDF

Sono numerosi i casi di violazione della legge in materia fiscale, per cui il lavoro svolto dagli enti chiamati a vigilare sul rispetto delle norme è davvero molto arduo e si concretizza nel fronteggiare casi di elusione o di evasione, ma anche situazioni in alcuni casi sicuramente più particolari e meno comuni. Capita, ad esempio, che si arrivi a simulare addirittura un matrimonio per aggirare la legge e beffare il Fisco: è quanto accaduto di recente in una vicenda sicuramente curiosa e che, nonostante il tentativo fantasioso, non è riuscita nel suo intento di trarre in inganno il Fisco. Ad accorgersi dell’accaduto la Guardia di Finanza di Siracusa, che ha scoperto la condotta illecita di un imprenditore, a capo di un’azienda sommersa da più di 900mila euro di debiti di natura tributaria. L’imprenditore in questione, una volta maturata la morosità nei confronti del fisco, pochi mesi prima dell'attivazione della riscossione aveva costituito con la moglie un fondo patrimoniale, al quale destinava il proprio patrimonio immobiliare. Successivamente, la coppia si rivolgeva al giudice di Siracusa con un ricorso congiunto per ottenere la separazione legale. L'accordo tra gli ex coniugi avrebbe previsto la cessione alla moglie del diritto di proprietà dei beni immobili acquistati in costanza di matrimonio. I quali sarebbero diventati così inattaccabili da parte dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, in quanto fuoriusciti dalla posizione patrimoniale del contribuente. La concomitanza tra la costituzione del fondo patrimoniale con cui il contribuente si spogliava di ogni bene e la successiva richiesta di separazione presentata al tribunale, per via delle tempistiche, ha finito per insospettire la Guardi di Finanza, che è riuscita a risalire alla verità ricostruendo l’intera vicenda.