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06/03/2018 - AGEVOLAZIONI IN AMBITO CULTURALE, CHIARIMENTI SULL’ART BONUS

La cultura, come ripetuto molte volte nel corso degli ultimi, delicatissimi anni caratterizzati dalla recessione economica, rappresenta una risorsa straordinaria per tanti Paesi, a maggior ragione per l’Italia, da sempre famosa nel mondo per l’elevatissimo patrimonio culturale in suo possesso. E proprio facendo leva su tale realtà, si sono moltiplicate le iniziative fiscali ed economiche aventi come oggetto l’universo culturale. Tra le novità più significative troviamo l’art bonus, credito d’imposta introdotto nel 2017 anche per le erogazioni liberali nei confronti di diversi soggetti, ossia delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese, dei centri di produzione teatrale e di danza, dei circuiti di distribuzione. Andiamo a chiarire alcuni punti relativi alla corretta indicazione delle erogazioni alla cultura nella dichiarazione dei redditi 730/2018. Nel modello 730/2018 tali oneri vanno indicati nel QUADRO G-SEZIONE VII - Credito d’imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura (art bonus). In particolare, al RIGO G9 deve essere indicato l’ammontare delle erogazioni liberali in denaro effettuate nel corso del 2017. Per le predette erogazioni liberali è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 65%. Il credito d’imposta spetta nei limiti del 15% del reddito imponibile ed è utilizzabile in tre quote annuali di pari importo. La parte della quota annuale non utilizzata è fruibile negli anni successivi ed è riportata in avanti nelle dichiarazioni dei redditi. È importante altresì ricordare come le erogazioni liberali debbano essere state poste in essere mediante alcuni precisi metodi di pagamento, ossia ufficio postale, banca o sistemi come assegni (bancari o circolari), carte di debito, di credito o prepagate.