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12/02/2018 - NUOVO PROTOCOLLO A 4 NELLA LOTTA ALL’EVASIONE

La lotta senza quartiere al diffuso fenomeno dell’evasione fiscale continua, più intensa che mai; al fine di ottenere risultati sempre più importanti, in aggiunta ai significativi traguardi già raggiunti negli ultimi anni, è assolutamente necessario allargare il raggio d’azione e coinvolgere diversi soggetti nelle dinamiche di cooperazione in tal senso. Così come ormai livello di Stati, sia all’interno dell’Unione Europea che mediante accordi particolari anche con Paesi non appartenenti all’are UE, si è ormai avvezzi alla collaborazione fra diversi attori, anche all’interno delle singole nazioni occorre serrare le fila e mettere a disposizione per un obiettivo comune strumenti diversificati per dare un colpo decisivo alle irregolarità in materia fiscale. Ed è proprio di questi giorni la notizia della creazione di un nuovo, interessantissimo protocollo realizzato proprio al fine di intensificare le attività di accertamento per combattere una battaglia ancora molto impegnativa ma che sta dando frutti considerevoli. Gli attori impegnati in tale protocollo sono l’Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza, l’Associazione nazionale comuni italiani e l’Istituto per la finanza e l’economia locale: il Protocollo d’intesa triennale mira dunque a spingere alla partecipazione sempre più attiva gli enti locali per quel che riguarda l’accertamento dei tributi erariali, consolidando i risultati già raggiunti fino a oggi e implementando strumenti e azioni che possano favorirla e accelerarla nei prossimi anni. Le voci cardine su cui si basa l’ambizioso progetto sono, in particolare: segnalazioni qualificate, formazione mirata con l’utilizzo delle best practice e delle nuove tecnologie, rafforzamento della rete dei referenti a livello territoriale che lavoreranno in sinergia in ogni fase del processo, coordinamento e indirizzo strategico-operativo da parte del gruppo di lavoro. Le parole chiave indicate nel comunicato stampa diffuso per dare notizia del piano a quattro antievasione sono quindi, in estrema sintesi, qualità, sinergia, formazione, cooperazione, informazione e scambio.