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07/02/2018 - PANIERE ISTAT, NOVITĄ E CONFERME DALLE ABITUDINI DEGLI ITALIANI

“Nel mare di scadenze, appuntamenti, informazioni e date da segnare in rosso nel calendario, un momento salutato sempre con grande interesse ma a cui probabilmente bisognerebbe dedicare ancora maggiore attenzione è quello in cui viene svelato l’insieme di beni inclusi nel paniere dei prezzi –dice la Dott.ssa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia- perché dietro a quella che tanti valutano come una sorta di curiosità di costume, si cela invece un’importantissima indicazione delle tendenze degli italiani in merito ai consumi, ma anche per quel che concerne un tema di enorme importanza, ossia il calcolo dell’inflazione. Per queste ragioni –aggiunge l’Amministratore Unico del Caf Italia- è bene comprendere cosa ci raccontano i dati trasmessi dall’Istituto Nazionale di Statistica”.

Il 2018, anno a cui tutti guardano come ad un anno destinato ad avere un certo peso sugli equilibri non solo politici, ma anche economici e sociale del Paese, e in cui si spera che la ripresa economica possa davvero compiere un concreto e deciso balzo in avanti, porta con sé delle novità già per quel che concerne le voci da considerare parte del paniere Istat. Tenendo conto infatti delle novità raccontate dalla quotidianità, ossia in concreto da quanto descritto dalle abitudini di spesa delle famiglie e da tutte le novità legate in maniera più generale al mondo del consumo, ecco che prende forma il sopra citato paniere Istat, che gioca un ruolo importante per valutare l’andamento dei prezzi, elemento fondamentale per il calcolo dell’inflazione.

Esce di scena dall’elenco, ad esempio, la telefonia pubblica: la diffusione capillare della telefonia cellulare rende infatti pressoché inutilizzate le cabine telefoniche. Fuori dalla lista anche, seppur per motivazioni differenti, il lettore Mp4 e il canone Rai, visto che quest’ultimo è ormai assimilato a una tassa e non più riconducibile all’acquisto di un servizio. Via libera invece all’introduzione di prodotti come la lavasciuga, il robot aspirapolvere, i vini liquorosi, il mango e l’avocado. Al di là della segnalazione dei singoli prodotti appena inseriti e di quelli esclusi dal paniere, segnalazione che illustra in maniere abbastanza fedele il quadro complessivo degli acquisti e delle tendenze del Paese anno per anno, c’è da sottolineare come nel 2018 si utilizzeranno i prezzi registrati alle casse di supermercati e ipermercati mediante scannerizzazione di codice a barre dei beni per la casa e della persona provenienti dalla Grande distribuzione organizzata.

“Tutte le tendenze riconducibili alla quotidianità degli italiani meritano di essere analizzate e studiate con la massima attenzione –sostiene la Dott.ssa Maria Emilda Sergio- perché in molti casi e per troppe volte è stata proprio la non necessaria attenzione per fenomeni sociali in realtà di rilievo a scavare un abisso fra le istituzioni e la cosiddetta società civile. Si tratta a nostro avviso di un fenomeno non di poco conto: se lo Stato vuole tornare a recitare un ruolo da protagonista e riacquistare quei livelli di fiducia che oggi, ahimè, non si registrano tra le gente, vuoi per dinamiche complesse come la crisi economica globale, vuoi per un approccio alle volte troppo distaccato per i problemi del quotidiano, è assolutamente necessario che chi di dovere sappia cogliere e interpretare esigenze e bisogni di cittadini, famiglie, lavoratori, disoccupati e di ogni altra categoria sociale. Solo con una scrupolosa e costante attenzione –conclude l’Amministratore Unico del Caf Italia- alla realtà vissuta da milioni di persone, sarà possibile capire come e dove intervenire a beneficio della collettività”.