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04/01/2018 - BONUS E AGEVOLAZIONI TRA CONFERME E NOVITĄ NELLA LEGGE DI BILANCIO

“Anno nuovo, leggi nuove, e come sempre occorre da subito cercare di interpretare nella maniera corretta le disposizioni contenute nelle normative appena emanate –dice la Dott.ssa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia- per capire cosa cambia e cosa invece rimane immutato nel panorama legislativo italiano. Ovviamente, l’attenzione è soprattutto a quanto emerge dalla Legge di Bilancio 2018, provvedimento che, come accade ogni anno, è destinato – continua la Dott.ssa Sergio- a incidere in maniera molto importante sulle dinamiche economiche e sociali dell’anno appena iniziato”.

Sono ovviamente numerose le voci di grande interesse e di conseguenza gli spunti di riflessione legati alla Legge di Bilancio 2018, di cui stiamo provvedendo a dare notizia sul nostro sito: i contenuti del provvedimento attendono anche l’emanazione dei necessari decreti attuativi. Ad ogni modo, ecco alcuni cenni relativi a bonus e agevolazioni riconducibili a diversi settori. Il Comma 3 tratta la materia dei bonus per mobili ed elettrodomestici, disponendo che con la modifica del comma 2 all’articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, viene prorogata fino al 31 dicembre 2018 la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ ovvero A per i forni. La detrazione spetta solo in riferimento agli interventi di ristrutturazione iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2017 finalizzati all’arredo di immobili ristrutturati; inoltre, sempre al medesimo comma, si chiarisce che con la modifica del comma 2-ter all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, viene estesa la possibilità di cessione del credito corrispondente alla detrazione anche alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari, non essendo più circoscritta a quelli relativi alle parti comuni degli edifici condominiali. Continuando a soffermarci sul Comma 3, aggiungiamo altre informazioni degne di nota, come ad esempio il fatto che la detrazione del 50% per gli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio è prorogata per tutto il 2018: le detrazioni potenziate previste per gli interventi antisismici possono essere fruite anche dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp); inoltre, la detrazione è ridotta al 50% per le spese, sostenute dal 1º gennaio 2018, relative all’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (sono esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A di prodotto).

Con riferimento ai Commi 12-15, viene confermata la detrazione del 36% per gli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, per gli impianti di irrigazione e per la realizzazione pozzi e di coperture a verde e di giardini pensili: il cosiddetto bonus verde mantiene sempre il limite massimo di 5mila euro. Riguardo alla cedolare secca per i contratti a canone concordato, con aliquota al 10%, viene prorogata per gli anni 2018 e 2019. Al Comma 19 si provvede a precisare che ai fini dell’aliquota Iva del 10%, la determinazione del valore dei beni significativi va effettuata sulla base dell’autonomia funzionale delle parti staccate rispetto al manufatto principale. Inoltre, si stabilisce che la fattura emessa dal prestatore che realizza l’intervento deve indicare, oltre al servizio oggetto della prestazione, anche il valore dei beni di valore significativo. Significativo anche il contenuto dei Commi 768-770, relativo all’introduzione della detrazione Irpef del 19% per quel che concerne i premi per assicurazioni che hanno per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari a uso abitativo: le medesime polizze sono interamente esenti dall’imposta sulle assicurazioni.

La Legge di cui parliamo – è il pensiero dell’Amministratore Unico del Caf Italia- è un provvedimento di grande importanza che sarebbe bene illustrare in maniera chiara e oggettiva, per cui ci sentiamo di chiedere a tutti i mezzi di comunicazione di informare in maniera precisa e oggettiva i cittadini, i quali hanno il pieno diritto di conoscere il contenuto effettivo delle norme emanate, anche se ci rendiamo perfettamente conto che gli importanti appuntamenti politici in calendario potrebbero generare situazioni particolari in merito alle informazioni veicolate. Speriamo però –continua la Dott.ssa Sergio- che il buon senso prevalga e che la correttezza delle informazioni non venga inquinata da intenti propagandistici di alcun genere”.