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08/06/2017 - IMU E TASI, COSA FARE SE CAMBIA LA RESIDENZA DURANTE L’ANNO

IMU e Tasi rappresentano due voci di notevole importanza nel sistema fiscale italiano, anche per via dell’enorme platea di contribuenti di riferimento; sebbene tanto sia stato detto a proposito, permangono a volte dei dubbi relativi a situazioni particolari. Ad esempio, si rendono necessari talvolta dei chiarimenti circa ipotesi anche molto comuni, come ad esempio, nel caso specifico in oggetto in questa comunicazione, il cambio di residenza durante l’anno. Per definire al meglio la questione, bisogna ricordarsi un presupposto fondamentale, ossia che, in applicazione del principio generale, l’imposta è dovuta su base mensile, non annuale: in virtù di questa regola, è logica conseguenza che l’obbligo di pagamento o l’esenzione debbano essere rapportati ai mesi in cui sono presenti i requisiti necessari affinché un’abitazione venga definita principale. Perché un’abitazione venga considerata principale è necessario che coincidano due fattori, ossia l’effettivo utilizzo dell’immobile in esame e la residenza anagrafica: in presenza di questi due fattori, è prevista l’esenzione del pagamento dell’IMU. Qualora l’immobile sia rimasto a disposizione per un certo periodo di tempo tra la vendita della vecchia abitazione e il trasferimento nella nuova, ad esempio a causa della necessità di effettuare lavori di ristrutturazione, il pagamento dell’IMU per i mesi in questione è obbligatorio, e l’imposta è calcolata con l’aliquota per le seconde case applicata dal Comune. Ricordiamo in conclusione che il pagamento del primo acconto IMU e Tasi del 2017 ha come termine il 16 prossimo giugno.