31/10/2026 - OCSE E G20, LA COOPERAZIONE FISCALE SEMPRE PIU' PROTAGONISTA
"La fiscalità internazionale è un tema sempre più centrale nelle strategie politiche ed economiche dei diversi Paesi, ma non solo e non più come argomento generico in grado di dare indicazioni del resto importantissime sulle realtà degli altri Stati - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - ma anche e soprattutto per gli effetti sempre più diretti e diffusi sulla fiscalità nazionale e sulle strategie messe in atto da ogni singolo Governo, nonché su norme, misure e soluzioni a 360 gradi. I livelli di interscambio, di confornto, di condivisione di pratiche e di informazioni, nonché di attività delle stesse Amministrazioni Tributarie è in costante crescita, così come aumentano senza soluzione di continuità le azioni di contrasto ai reati fiscali, la lotta all'evasione e all'elusione e a tutti i possibili rischi in materia. I risultati ampiamenti positivi raggiunti grazie a parole come cooperazione, collaborazione e consivisione - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - invitano a continuare lungo il percorso tracciato intensificando ancora di più questo modus operandi".
L'ultima riunione plenaria dell'Inclusive framework su Beps (Base erosion and profit shifting) ha senza dubbio un valore particolare: tale progetto promosso dal G20 e dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo, infatti, è giunta alla diciottesima edizione e ha fatto registrare una partecipazione molto vasta di professionisti. A Parigi si sono riuniti più di 410 delegati provenienti da 131 Giurisdizioni e rappresentanti di 12 Organizzazioni internazionali in occasione di un anniversario molto significativo, ossia i 10 anni compiuti dal Beps, strumento ormai centrale nell'ambito della cooperazione fiscale a livello globale. L'incontro ha dunque rappresentato l'occasione per un bilancio su un periodo molto lungo, cosa che gli conferisce anche una certa valenza simbolica e strategica, poiché naturalmente facendo il piunto su quanto realizzato ci si è anche concentrati sulle sfide del presente e del futuro. Inoltre, in questo incontro il numero di Paesi dell'Inclusive Framework è arrivato a 148, poiché c'è stato l'ingresso del Guatemala.
Volgendo lo sguardo al passato, si ha avuto il modo di tirare le somme e prendere atto di come in un decennio il sistema tributario internazionale abbia stravolto la sua architettura e i la sua struttura generale: in tale contesto di cambiamento il Beps, tramite soprattutto l'applicazione dei suoi standard miinimi, ha permesso di raggiungere risultati davvero ragguiardevoli, attraverso l'introduzione di musre puntuali e precise che hanno limitato o neutralizzato rischi di varia portata in numerosi piani e regimi fiscali, prevenendo abusi e possibili irregolarità, favorendo al contempo trasparenza, sostenibilità ed equiità; naturalmente ha avuto spazio il riferimento a uno dei principali traguardi raggiunti, ossia l'adozione della Global Minimum Tax, con la storica applicazione del Secondo Pilastro. E nel contesto dell'incontro, ci si è subito focalizzati su quanto c'è da fare già nell'immediato, con particolare riferimento a tematiche di grande attualità, come il contrasto della frammentazione del sistema tributario mondiale e la riduzione degli oneri amministrativi per imprese e governi. In primissimo piano anche, ovviamente, l'adeguamento delle regole della fiscalità internazionale, le sfide rappresentate dalle nuove tecnolgie e i modelli di business digitali. Pur evidenziando come si debba accelerare e implementare il piano d'azione per il lavoto comune, si sottolinea sempre che verrà garantita in ogni caso la sovranità nazionale e che sarà punto di riferimento indiscusso il concetto di certezza del diritto.
"La valutazione dei risultati raggiunti e la presa di consapevolezza del lavoro portato avanti con tenacia e lungimiranza è un momento di grande importanza in ogni ambito - dice l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e per quel che riguarda la fiscalità internazionale sicuramente i passi in avanti sono stati notevoli, con traguardi storici e con un cambiamento generale di prospettiva di portata notevole. Prendere atto di questo significa anche saper riconoscere con maggiore lucidità e chiarezza cosa rimane ancora da fare e avere ben preseente che le sfide in campo fiscale sono continue e, se possibile, sempre più complesse. Riuscire a combattere in maniera efficace i reati fiscali, stare al passo con i tempi a fronte dell'avvento dell'Intelligenza Artificiale e del costante ricorso alla digitalizzazione, ma anche dare al Fisco un ruolo sempre più di primo piano in ambito economico in una situazione come quella attuale, contraddistinta da gravi crisi internazionali, da conflitti e incertezxza - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - non sarà affare semplice e i livelli di cooperazione, collaborazione e condivisione dovranno essere, probabilmente, ancora più alti".