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29/10/2026 - BONUS MAMME

Sono in corso le domande per il Bonus mamme 2026 ma pare che il Governo stia preparando un rafforzamento della misura con aumento dell'importo da 60 a 100 euro. Il bonus dovrebbe riferirsi sia madri di due che di tre figli. Con il messaggio n. 3343 datato 20 ottobre 2026, l’INPS ha comunicato l'attivazione del servizio per la presentazione delle richieste. Le lavoratrici interessate possono presentare domanda non oltre il 31 dicembre 2026, mentre per chi matura i requisiti nel mese di dicembre il termine è fissato al 31 gennaio 2027. La richiesta può essere inoltrata online sul sito INPS, mediante SPID di livello almeno 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS. Come altra opzione, è possibile rivolgersi ai patronati o al Contact Center INPS. Il pagamento avverrà in un'unica soluzione a dicembre 2026 per le domande presentate in tempo utile, mentre per le altre partirà da gennaio 2027. Tramite il servizio online sarà inoltre possibile verificare lo stato della domanda, consultare l'esito e, in caso di rigetto o accoglimento parziale, presentare richiesta telematica di riesame allegando la documentazione necessaria. Con la circolare n. 106 del 16 ottobre 2026, l'Istituto ha fornito le istruzioni operative per il nuovo contributo destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli, previsto dall'articolo 1, comma 207, della legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Rispetto all'anno precedente (2025), l'importo mensile è aumentto da 40 a 60 euro, mentre restano gli stessi requisiti legati al numero e all'età dei figli, alla tipologia di lavoro e al reddito annuo. Il beneficio non è automatico: occorre presentare domanda all'INPS, attraverso i canali previsti dall'Istituto. Il nuovo bonus è indirizzato alle lavoratrici madri che soddisfano contemporaneamente i requisiti familiari, lavorativi ed economici previsti dalla normativa. Nel dettaglio, possono richiedere il contributo: le madri con due figli, di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni; le madri con tre o più figli, di cui il più piccolo di età inferiore a 18 anni. Sono compresi anche i figli adottati o in affidamento preadottivo.Il requisito relativo ai figli deve essere posseduto al 1° gennaio 2026 oppure maturare entro il 31 dicembre dello stesso anno. Qualora il secondo figlio nasca ad aprile 2026, il bonus spetterà da aprile a dicembre, purché siano soddisfatte le altre condizioni. La misura è riconosciuta alle lavoratrici dipendenti pubbliche e private, sia a tempo determinato che indeterminato, oltre che alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese la Gestione separata INPS e le casse professionali. Sono ammessi anche i rapporti di lavoro intermittente e in somministrazione. Restano escluse le lavoratrici domestiche e, nelle condizioni precisate dalla circolare, le titolari di cariche sociali e le imprenditrici prive della necessaria iscrizione previdenziale. Con l’ordinanza del 7 ottobre 2026, n. 8068, il Tribunale di Milano ha sollevato una questione di legittimità costituzionale delle disposizioni che escludono le lavoratrici domestiche dal bonus mamme 2025 e 2026, ritenendo che tale esclusione possa determinar una discriminazione indiretta. Per ottenere il contributo è necessario che la somma dei redditi da lavoro relativi al 2026 non superi 40.000 euro annui. Nel calcolo rientrano i redditi da lavoro dipendente e autonomo, compresi quelli esenti da imposizione o soggetti a regimi fiscali sostitutivi o agevolati. Vengono calcolate anche alcune prestazioni sostitutive della retribuzione percepite durante il rapporto di lavoro, come le indennità di maternità, malattia e i trattamenti di integrazione salariale. Non rilevano invece NASpI, DIS-COLL e trattamenti pensionistici. Per le dipendenti, il reddito è considerato al netto dei contributi previdenziali obbligatori trattenuti dal datore di lavoro. Con la legge di bilancio 2027, attesa in Consiglio dei Ministri, il bonus per le lavoratrici madri dovrebbe diventare una misura unica per le madri con piu di due figli e stabile. Ribadiamo che tratta ancora di un’ipotesi, non di una norma approvata. Oggi le madri con due figli (dipendenti e autonome, figlio più piccolo sotto i 10 anni) hanno il  bonus fino a 720 euro l’anno (60 al mese), con limite di reddito di 40mila euroo, mentre le madri con tre figli (più piccolo sotto i 18 anni) hanno invece uno sgravio contributivo fino a 3mila euro in busta paga, senza limite di reddito. L'Ipotesi per il 2027 è  una misura unica per tutte le madri con almeno due figli, da 100 euro al mese (1.200 l’anno), con limite di reddito sempre a 40mila euro. L'INPS precisa che le mensilità spettanti per il periodo gennaio-dicembre 2026 saranno corrisposte in un'unica soluzione nel mese di dicembre 2026. Il contributo è pari a 60 euro per ciascun mese o frazione di mese di attività lavorativa utile, fino al massimo di dodici mensilità. Il beneficio è riconosciuto solamente per i periodi di lavoro utili secondo le condizioni stabilite dalla circolare. Eventuali ulteriori tempistiche di pagamento saranno comunicate dall'Istituto con un successivo messaggio. Nella domanda dovranno essere dichiarati il numero dei figli, i relativi dati anagrafici, la situazione lavorativa e il rispetto del limite reddituale. Sarà inoltre necessario scegliere la modalità di pagamento, tramite accredito su IBAN o bonifico domiciliato. L'Istituto effettuerà controlli automatizzati sui requisiti dichiarati. In caso di rigetto o accoglimento parziale sarà possibile richiedere il riesame telematico entro il termine indicato nel provvedimento. Secondo quanto chiarito dall'INPS, i 60 euro mensili non sono imponibili ai fini fiscali e contributivi e non concorrono alla determinazione dell'ISEE. La misura, finanziata per il 2026 con un limite di spesa di 630 milioni di euro, accompagna il rinvio al 2027 del nuovo esonero contributivo parziale previsto dalla legge di Bilancio 2025.