21/10/2026 - RIMBORSO INPS, ECCO IL NUOVO SERVIZIO
L'Inps annuncia un nuovo servizio, esposto nel messaggio n. 3.247 datato 13 ottobre 2026, per chiedere i rimborsi delle somme versate in eccesso. L'applicazione prevede un unico punto di accesso per tutte le gestioni previdenziali, ma in questa prima fase è attiva solo per la Gestione separata. I vecchi canali, distinti per committenti, professionisti e parasubordinati, non sono più disponibili. Il servizio di rimborso unico può essere utilizzato da: liberi professionisti titolari di redditi ex art. 53, comma 1, TUIR; committenti, sia per la quota a loro carico (due terzi) in caso di superamento del massimale annuo, sia per altri errori: versamenti duplicati, aliquota errata poi variata, versamenti sbagliati; parasubordinati, per la quota a proprio carico (un terzo) versata oltre il massimale. Possono operare direttamente oltre gli interessati anche gli intermediari abilitati (legge 12/1979) o di fiducia. Per fare la richiesta bisognerà accedere al servizio esclusivamente online sul sito INPS tramite SPID almeno di livello 2, CIE livello 3, CNS o eIDAS. Il Manuale utente è sempre consultabile nella scheda. Le causali tra le quali scegliere sono tre: Gestione Separata – Committenti per superamento del massimale; Gestione Separata – Parasubordinati; Altro. Altro vale per tutto ciò che non riguarda il massimale, come ad esempio il committente che ha applicato un’aliquota non corretta, o il libero professionista con eccedenze risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Il sistema riconosce la tipologia di utente e segnala le incongruenze. Per accedere come parasubordinato senza contributi in Gestione separata, o come committente per superamento del massimale senza somme disponibili, genera un’anomalia. Si puo richiedere il rimborso per uno dei seguenti motivi: Versamento errato; Credito da dichiarazione dei redditi non utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione; Superamento del massimale annuo; Contribuzione dovuta a un’altra Cassa professionale. Un caso a cui và prestata attenzione è quello dei collaboratori che, in caso di superamento del massimale, come previsto dal messaggio n. 1561 del 19 maggio 2025, sono avvisati dall'INPS con una comunicazione individuale. Inoltre l’anno successivo, dopo le verifiche (compresa quella sull’aliquota), l’avviso arriva a ciascun committente per la quota di competenza. La comunicazione segnala la contribuzione indebita rimborsabile. Il committente può chiedere la restituzione per ogni lavoratore interessato. Il parasubordinato può chiedere in un’unica domanda le quote a suo carico versate da più committenti. Gli operatori di Sede, a seguito di profilazione, visualizzano le richieste, lo stato e i dettagli dell’istanza, compreso chi l’ha inviata. Per i rimborsi da massimale vedono anche i soggetti coinvolti e le quote imputabili a ciascuno. Si consiglia, prima di presentare la domanda, utile verificare la comunicazione INPS ricevuta e la causale corretta: è il passaggio che evita anomalie e rallentamenti.