19/10/2026 - ENTRO IL 28 OTTOBRE LA DOMANDA PER IL BONUS AFFITTO GENITORI SEPARATI
Il 7 ottobre sono iniziati i termini per richiedere il bonus affitti genitori separati, con scadenza il fissata al 28 ottobre. La legge di bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha previsto una misura rilevante per il welfare familiare: l'istituzione di un apposito Fondo presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, finalizzato a sostenere i genitori separati o divorziati che non siano assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà e che abbiano figli a carico. Il legislatore riconosce, che la perdita della disponibilità della casa familiare, unita agli obblighi di mantenimento, costituisce una dinamica di rischio economico notevole per molti genitori non collocatari, sempre più esposti a difficoltà nel garantire condizioni abitative adeguate per sé e per i propri figli, specie nei contesti urbani caratterizzati da canoni di locazione elevati. Il decreto attuativo MIT-MEF n. 200 datato 14 settembre 2026 è stato pubblicato il 14 ottobre in Gazzetta Ufficiale. Come già citato la piattaforma per le domande è attiva, le istanze si possono inviare fino alle ore 12.00 del 28 ottobre 2026, esclusivamente online con SPID, CIE o CNS. Secondo la formulazione attuale, il contributo potrà essere riconosciuto fino al compimento del ventunesimo anno di età del figlio, ampliando così la tutela oltre la soglia tradizionale dei 18 anni, in coerenza con l’evoluzione normativa che riconosce una responsabilità genitoriale protratta nelle fasi iniziali della vita adulta. La dotazione finanziaria prevista è pari a 20 milioni di euro per l'anno attuale (2026). Un aspetto cui prestare atennzione all'interno del testo è quello riguardante il parametro scelto per individuare i beneficiari: il decreto fa riferimento a un limite di reddito dichiarato e non all'Isee, soluzione generalmente inusuale per un contributo di questo tipo. Il bonus sarà infatti riservato ai genitori separati che non abbiano dichiarato più di 35mila euro, nell'ultima dichiarazione dei redditi disponibile. Gli altri requisiti per accedere al contributo sono: essere legalmente separato o divorziato; essere titolare di un contratto di locazione; non essere proprietario di immobili residenziali nel Comune dell'abitazione familiare né nei Comuni limitrofi, entro un raggio di 50 chilometri; risultare in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli sin base agli accordi di separazione. L'assegnazione del contributo avverrà tramite una graduatoria, che riconoscerà priorità a: soggetti con più figli a carico di età inferiore a 21 anni ( da verificare alla data del 7 ottobre 2026); persone con disabilità, o con figli in condizione di disabilità ex legge 104 1992; soggetti in condizione di disoccupazione involontaria; residenti in Comuni ad alta tensione abitativa. Il contributo sarà pari al 50% della spesa sostenuta per il canone di locazione, con un tetto massimo di 6mila euro annui, corrispondenti a 500 euro al mese per dodici mesi. Le risorse del Fondo sono ripartite tra le Regioni sulla base di tre criteri di seguito riportati: il numero medio di genitori separati o divorziati presenti sul territorio, elemento a cui viene attribuito il peso maggiore; il reddito medio regionale; la percentuale di Comuni ad alta tensione abitativa. Il richiedente deve dichiarare, ai sensi del DPR 445/2000, di possedere i requisiti di accesso (art. 6 del decreto) e indica le condizioni che danno priorità (art. 7). Il reddito derivante dall'ultima dichiarazione va inserito arrotondato all'euro superiore, senza decimali. Il Ministero farà controlli a campione, si consiglia per tale motivo di tenere a disposizione i documenti che provano quanto dichiarato. Dopo la trasmissione la domanda non si può più modificare. Alla scadenza la piattaforma non accetta nuovi accessi, ma chi è già in coda può completare l'invio, nell'ordine di ingresso, entro 24 ore, ammenochè non chiuda la pagina e non si disconnetta. Se cade la connessione o il dispositivo dà problemi, si può perdere il posto in coda, e l'Amministrazione non ne risponde. Il termine sarà prorogato solo in caso di malfunzionamento della piattaforma. Per questo il MIT raccomanda di inviare la domanda con il giusto anticipo. L'ordine di arrivo non dà alcuna precedenza. La graduatoria 2026 sarà elaborata automaticamente per ciascuna Regione in base ai punteggi. A parità di punteggio conta il reddito del richiedente.