17/10/2026 - UE, 5 ANNI DI SPORTELLO UNICO EUROPEO
"Il percorso per la corretta regolamentazione di ogni aspetto dell'universo fiscale rappresenta una delle principali sfide portate avanti dall'Unione Europea ormai da diversi anni - è quanto dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - e pur avendo raggiunto risultati davvero ragguardevoli e continuando a mostrare progressi rapidi e significativi, non è un percorso che può considerarsi concluso, anzi: l'argomento in questione è di per sè continuamente in evoluzione per cui richiede costanti, importanti aggiornamenti normativi e procedurali. L'azione dei singoli Paesi, attraverso il lavoro dei Governi e delle Amministrazioni Tributarie in particolare. è sicuramente prezioso e lo diventa ancora di più se inserito in un contesto condiviso e armonizzato che riguarda tutti gli Stati membri: per questo i diversi strumenti utilizzati nel tempo da Bruxelles - aggiunge la Dottoressa Emilda Sergio - sono di fondamentale importanza per arrivare a una vera unità di intenti, di misure e di procedure che renda i processi in atto decisamente più chiari, semplici, rapidi e sostenibili, a tutto vantaggio del sistema europeo nel suo complesso".
La gestione di alcuni aspetti legati al Fisco e all'applicazione dell'IVA in ambito internazionale ha vissuto grandi novità negli ultimi anni, andando a sistemare situazioni che presentavano lacune importanti e che si traducevano spesso in cospicue perdite per le casse pubbliche. Il riferimento principale è naturalmente alle novità introdotte con la Global Minimum Tax ma la necessità di fare chiarezza e di semplificare un intero sistema di operazioni andava oltre a questo, seppur fondamentale, argomento. Un provvedimento di notevole importanza, ad esempio, è senza dubbio la Direttiva Europea 2455/2017: a tal proposito, sul sito dell'Agenzia delle Entrate si legge che "Con l’adozione dei regimi opzionali Oss e Ioss l’Italia dà attuazione al c.d. VAT e-commerce package, che rappresenta una priorità all’interno del più ampio Digital Single Market Strategy e uno dei pilastri della riforma globale dell’IVA rappresentata dalla Commissione europea nel VAT action plan del 2016 (...) Una volta entrati in vigore, in questi regimi confluirà anche quello del MOSS. I regimi OSS/IOSS introducono un sistema europeo di assolvimento dell’IVA, centralizzato e digitale".
L'entrata in vigore della riforma con l'adozione del regime dello Sportello Unico, prevista inizialmente per l'1 gennaio 2021 e posticipata poi al 1° luglio 2021 a causa delle difficoltà legate alla pandemia da Covid-19, ha prodotto risultati interessanti: dopo meno di 5 anni, infatti, sono stati riscossi circa 125 miliardi di euro in gettito Iva. I dati a disposizione vanno quindi dal secondo semestre 2021 al 31 dicembre 2025, comprendendo un lasso di tempo già abbastanza rilevante e che racconta come determinate soluzioni ideate e messe in atto a livello comunitario abbiano portato a risultati davvero rilevanti e che bisognerà comunque implementare attraverso nuove, adeguate soluzioni. L'obiettivo è di far sì che le regole IVA da applicare al commercio elettronico possano includere e comprendere un numero sempre più grande di transazioni tra imprese e consumatori, dando vita al contempo a un nuovo regime speciale per i trasferimenti di beni propri.
"Dare continuità a una strategia che sta dando buoni, anzi ottimi frutti è senza dubbio corretto da ogni punto di vista - afferma l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - per cui ben vengano soluzioni adatte per completare l'insieme di misure già adottate negli ultimi anni. L'obiettivo di rendere il Fisco Europeo chiaro, equo, sostenibile e in grado di fungere da strumento di equilibrio economico, sociale e politico, è sicuramente ambizioso ma sembra essere decisamente alla portata, soprattutto visto quanto ottenuto con tenacia anche in merito a tematiche complesse. Per raggiungere gli scopi prefissati sarà ovviamente necessaria la piena collaborazione degli Stati membri, che dovranno percorrere la strada indicata da Bruxelles improntando il rapporto fra tutti i Paesi alla piena collaborazione. - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - e nell'interesse di tutti i cittadini".