14/10/2026 - DECRETO PA CONVERTITO IN LEGGE
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale in data 6 ottobre 2026 la legge di conversione del decreto PA, un provvedimento comprendente 30 articoli che tocca molti temi negli ambiti del pubblico impiego, professionisti, enti locali, protezione civile e ricostruzione post-sisma. Uno dei temi di maggior rilievo è la nuova disciplina delle ferie non godute per il pubblico impiego. Finora vigeva un divieto assoluto di pagare ferie, riposi e permessi non fruiti, anche alla fine del rapporto. La riforma elimina l'appena citato divieto per adattarsi alla direttiva europea sull’orario di lavoro e alla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE: il nuovo assetto punta soprattutto a spingere le amministrazioni a far godere effettivamente le ferie ai dipendenti. Si prevede, come all'interno settore privato che il responsabile garantisca concretamente la possibilità di fruirne e inviti formalmente il dipendente a usarle. Sul fronte delle assunzioni e dei concorsi, il decreto contiene diverse aperture, di seguito riportate: Le amministrazioni potranno riservare fino al ad un quinto dei posti messi a bando, nei concorsi per personale non dirigenziale indetti entro il 31 dicembre 2027, al personale flessibile che abbia maturato esperienza nello stesso profilo presso l’ente che bandisce la selezione, per valorizzare così il servizio già prestato, è una misura pensata per ridurre il precariato storico della PA; Viene prorogata al 31 dicembre 2026 la possibilità di inquadrare in ruolo il personale in comando a tempo indeterminato, e slitta al 30 dicembre 2026 il termine previsto per le assunzioni a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili; Per i comuni, si allentano alcuni vincoli sulla spesa di personale per gli enti soggetti alle regole di finanza pubblica; Chi aspira a una carriera pubblica trova poi un’opportunità specifica, ovvero, nel biennio 2026-2027 si potrebbe svolgere una sessione straordinaria del corso-concorso per segretari comunali e provinciali, riservata a chi ha raggiunto il punteggio minimo di idoneità ma non si è collocato in posizione utile in graduatoria. L’iscrizione all’Albo resta comunque subordinata all’autorizzazione all’assunzione. Alcune misure toccano più da vicino il mondo del lavoro in senso ampio. Per contrastare il caporalato in agricoltura è fissato un piano di recupero di edifici pubblici dismessi e strutture rurali non utilizzate da trasformare in alloggi per i braccianti, coordinato dal Commissario straordinario, il cui incarico è prorogato fino al 31 dicembre 2029. Si segnala poi la possibilità di pensione anticipata per i giornalisti professionisti iscritti all’INPS, dipendenti di quotidiani, periodici e agenzie di stampa nazionali, con una spesa autorizzata di 4,6 milioni per il 2026 e 1,7 milioni per il 2027. Sul versante dell’inclusione, il Fondo unico per le persone con disabilità riceve oltre 23,6 milioni di euro per il 2026, mentre per il 2027 sono destinati quasi 8,8 milioni a iniziative e progetti sociali in materia di disabilità. Da notare anche l’estensione dei crediti d’imposta maggiorati per i comuni montani, i quali riguardano personale sanitario e scolastico trasferito in zone di montagna, imprese agricole e forestali con investimenti ambientali e giovani under 41 che avviano un’attività. Varia il criterio di accesso alla maggiorazione: non conta più la presenza di una minoranza linguistica storica pari ad almeno il 15% dei residenti, ma solo un criterio territoriale legato ai comuni individuati dalla normativa sulle minoranze linguistiche. Ampio spazio è dedicato alle emergenze territoriali. Per i Campi Flegrei, colpiti dagli eventi sismici 2026, la Regione Campania può riconoscere un contributo mensile inerente all’autonoma sistemazione ai nuclei con abitazione sgomberata entro il 15 settembre. Da 400 euro per un singolo componente fino a 900 euro per cinque o più persone, con un’integrazione fino a 200 euro per ogni componente over 65 o con invalidità non inferiore al 67%. L'ausilio può durare fino al 31 dicembre 2027. Sono stanziati 100 milioni di euro (30 per il 2026 e 70 per il 2027) per riparare le abitazioni danneggiate, e i contributi per la riqualificazione sismica sono estesi agli eventi da maggio a settembre 2025 e a quello del 21 maggio 2026, con la quota rimborsabile che sale dal 50 al 70% del costo, anche per le domande già presentate. Per il Centro Italia colpito dal sisma del 2016, il decreto introduce la cancellazione dall’Anagrafe degli esecutori per le imprese e dall’elenco speciale per i professionisti che abbiano mostrato gravi o persistenti carenze in contratti precedenti, e consente ai comuni del primo cratere (Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto) di stabilizzare il personale a tempo determinato con almeno tre anni di servizio. Per gli stessi comuni le agevolazioni della Zona franca urbana sono estese agli anni d’imposta 2027 e 2028, entro il limite di 2 milioni annui.