07/10/2026 - RIFORMA ANZIANI
Il decreto legislativo era stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 18 marzo 2024. Questo è il d.lgs numero 29 "Politiche attive in favore delle persone anziane". Il provvedimento rafforza le misure di sostegno ai non autosufficienti e delinea quelle che sono le basi per un sistema unificato per l'assistenza ai non autosufficienti e procedure di accesso ai servizi molto semplificate per tutti gli over 65. Prevede anche che tutti i Ministeri si mobilitino per creare le condizioni per una migliore inclusione sociale degli anziani e un invecchiamento attivo. Questa è una riforma strutturale attesa da più di un decennio e mai così necessaria, visto che l'Italia è il paese con più anziani in Europa, il secondo nel mondo, dopo il Giappone. Si sono rispettati i tempi previsti dal PNRR, i quali richiedevano l'entrata in vigore della legge delega entro il mese di marzo 2023. Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 30 aprile, in esame definitivo, un decreto legislativo correttivo del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29. Le norme nel dettaglio: prorogano di sei mesi il termine previsto per l'adozione del regolamento di cui al comma 7 (19 marzo 2025) con il fine di definire i criteri per l'individuazione delle priorità di accesso (PUA,) la composizione e le modalità di funzionamento delle unità di valutazione multidimensionale unificata (UVM) nonché lo strumento della valutazione multidimensionale unificata (VMU) omogeneo a livello nazionale; introducono una procedura sperimentale, della durata di un anno, a far data dal 1° gennaio 2026, volta all'applicazione provvisoria e a campione, delle disposizioni relative alla valutazione multidimensionale unificata, prevedendo la partecipazione di una provincia per ogni regione italiana, per la quale si attende un decreto del Ministro della salute. Il testo tiene presente i pareri espressi dalla Conferenza unificata e dalle Commissioni parlamentari competenti. Il 2 ottobre 2026 il Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA) ha approvato il primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana, uno dei pilastri del "Patto per la Terza Età" previsto dalla legge delega n. 33/2023. Il Piano è orientato alle persone non autosufficienti che hanno compiuto 70 anni e alle loro famiglie. Dispone di oltre 1,5 miliardi di euro per il triennio 2025-2027, a carico del Fondo per la non autosufficienza. Le linee d'intervento sono tre, di seguito riportaate: potenziare l'assistenza domiciliare; semplificare l'accesso ai servizi; rafforzare il personale sociosanitario. Il modello di presa in carico parte dai Punti Unici di Accesso (PUA) nelle Case di Comunità, che diventano il riferimento per anziani e familiari, con una valutazione multidimensionale da parte di un insieme di soggetti specializzati. Se ne emerge il bisogno, riceve un Progetto assistenziale individualizzato (PAI), che fissa obiettivi, interventi e professionisti coinvolti per assicurare un'assistenza integrata e continuativa. E' stato evidenziato nella conferenza stampa di gennaio 2026 che le norme prevedono di creare: un Sistema nazionale assistenza anziani, nel quale agiscono sinergicamente Stato, Regioni, Comuni , grazie anche all'interoperabilità delle banche dati al fine di creare un unico sportello di accesso delle persone anziane a tutte le prestazioni; una semplificazione delle valutazioni richieste per definire l'invalidità le condizioni dell’anziano e definire le prestazioni cui ha diritto; si prevede un sistema di assistenza domiciliare hoc per gli anziani non autosufficienti che dovrebbe comprendere sia servizi medici -infermieristici che di sostegno nella vita quotidiana; um incremento delle strutture residenziali con personale professionale e ambienti adatti alle ridotte capacità fisiche delle persone. Sono previsti anche strumenti per agevolare la permanenza al lavoro, il turismo per la terza età, l'alfabetizzazione tecnologica, e per favorire il rapporto con gli animali che ha grande valore anche ai fini della salute. Si attendono adesso diversi decreti ministeriali per l'atuazione delle diverse misure nei diversi ambiti. Inizialmente previsto in forma sperimentale per due anni 2025-2026, un assegno di accompagnamento per le persone in difficoltà economica (con soglia ISEE di 6000 euro) che potrà, a scelta dell'assistito: passare da 531 a 1380 euro mensili con un aumento del 200% , come contributo diretto oppure si potrà affiancare all'assegno base con una serie di servizi assistenziali dello stesso valore economico del contributo diretto (assistenza domiciliare o residenza assistita). Da notare che contestualmente nel decreto legge 19/2024 di attuazione del PNRR è stata inserita una norma che prevede l'esonero contributivo per i datori di lavoro domestico che assumono assistenti familiari per anziani non autosufficienti con ISEE inferiore a 6mila euro.