26/09/2026 - STRATEGIA EUROPEA PER FISCO E IMPRESE
"La sempre crescente importanza di avere una fiscalità internazionale condivisa si riflette inevitabilmente nel lavoro, nelle iniziative, nei progetti e nelle misure degli organi principali dell'Unione Europea - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - per cui è inevitabile che si susseguano proposte e documenti in quel di Bruxelles aventi come oggetto proprio tematiche tributarie. In particolare, acquista sempre più rilevanza l'universo della fiscalità d'impresa nelle relazioni internazionali, vista la continua evoluzione di questo settore e il conseguente obbligo di avere leggi e regolamenti in grado di soddisfare le nuove esigenze e di inquadrare al meglio un panorama internazionale in costante cambiamento. Ogni singolo Paese, sia attraverso l'azione dei Governi sia con l'attività svolta dalle Amministrazioni Tributarie, sia attraverso strategie e iniziative politiche ed economiche interne, è chiamato ad assumere un ruolo di primo piano all'interno dell'Unione Europea - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - attuando le direttive comunitarie e proponendo di voilta in volta soluzioni e misure ritenute efficaci e idonee".
"L'approccio dell'UE all'imposta sulle società in un contesto internazionale in rapida evoluzione": questo è il nome della Relazione di iniziativa che ha ottenuto il via libera da parte della Commissione Europea. Il tema è l'insieme delle linee guida da prendere come riferimento nel contesto internazionale per quel che concerne i problemi economici e monetari del Parlamento dell'Unione, nel cuore della nuova strategia di Bruxelles. L'atto politico non vincolante chiamato per l'appunto "Relazione d'iniziativa" è previsto all'Articolo 55 del Regolamento del Parlamento Europeo ed è da tale organo utilizzato per definire in maniera precisa la propria posizione in merito ad un argomento specifico. In tal caso, ci si riferisce alla fiscalità di impresa e alla necessità di orientare le prossime proposte in ambito legislativo sulla concorrenza fiscale internazionale e sulla riforma OCSE/G20 e il Secondo Pilastro Europeo. E in riferimento all'adozione della Direttvia Eiuropea sul Secondo Pilastro emergono comunque delle criticità, come ad esempio il fatto che in alcuni Paesi non è stata ancora attuata la necessaria riforma nonostante l'attuazione su scala globale della riforma stessa (si pensi a colossi come Cina e India) così come permangono differenze sostanziali sulle condizioni di competitività fiscale tra imprese degli Stati Uniti e imprese Europee.
Le problematiche su questi argomenti di cruciale importanza, come ampiamente prevedibile, non mancano e vanno affrontati con decisione e prontezza, ma al contempo con lucidità e lungimiranza, anche perchè riguardano numerosi fattori. Una parte degli emendamenti mette al centro della riflessione il rischio concreto di una frammentazione pronunciata del quadro fiscale internazionale e di una riduzione dell'uniformità applicativa del Secondo Pilastro; altri invece mettono in risalto la necessità che la Commissione Europea si attivi per analizzare la situazione attuale e proporre misure in grado di garantire le condizioni di concorrenza per poter correggere il disequilibrio esistente; altri ancora evidenziano la mancanza di valutazioni puntuali sulle conseguenze in termini di gettito fiscale e di impatto economico. In particolare, viene spesso sottolineata l'esigenza di un quadro fiscale più semplice, più prevedibile e in grado di assicurare una maggiore stabilità, oltre che meno oneroso per il mondo delle aziende: a tale scopo, la soluzione individuata al momento sembra essere il pacchetto Omnibus, ritentuo ideale per raggiungere gli obiettivi indicati, favorire un cooridnamento più efficace e permettere una maggiore razionalizzazione della normativa in ambito tributario.
"I grandi traguardi raggiunti in ambito fiscale negli ultimi anni rappresentano un autentico spartiacque anche a livello culturale e sociale in relazione all'importanza e al ruolo del Fisco nella quotidianità delle persone e di ogni Paese - afferma la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - e tale cambiamento assume un'importanza straordinaria anche riguardo le relazioni internazionali e l'attività di istituzioni come l'Unione Europea e l'OCSE, che hanno in realtà guidato tale importantissima fase di svolta. Naturalmente anche l'impatto pratico, normativo ed economico è di vasta portata, poiché si è riusciti nell'impresa tutt'altro che agevole di recuperare enormi somme di gettito sottraendole a fenomeni di elusione ed evasione in qualche modo consentiti da leggi lacunose e non al passo coi tempi. Dare l''idea che le misure di carattere fiscale possano aiutare le Casse pubbliche, soprattutto attraverso la concreta applicazione di valori come l'equità e la giustizia - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - significa aver dato una nuova impronta ai rapporti fra Fisco e contribuenti, tra Stato e cittadini: adesso bisogna fare di tutto per continuare su questa strada senza sprecare quanto di buono è stato fatto".