22/09/2026 - ASSEGNO UNICO 2026
Con la circolare n. 7 datata 30 gennaio 2026, l'INPS ha fornito quelle che sono le indicazioni aggiornate in ambito di Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU), con particolare riferimento: alla presentazione delle domande per l’anno 2026; all'aggiornamento annuale degli importi, delle maggiorazioni e delle soglie ISEE; alle modalità di applicazione del nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione. Sono state fornite anche le tabelle degli importi dell'assegno correlati alle sogni ISEE per il corretto riconoscimento delle somme spettanti nel nuovo anno. Secondo i dati aggiornati dell'Osservatorio dell'Istituto, nei primi sette mesi del 2026 gli assegni erogati hanno raggiunto gli 11,6 miliardi di euro verso 6.118.775 nuclei familiari beneficiari e 9.652.838 figli coinvolti. L'Importo medio a luglio è pari a 177 euro (importo base più le maggiorazioni) e va da un minimo di 58 euro (Isee più alto o assente) a un massimo di 227 euro (Isee più basso). L’Assegno Unico e Universale è regolato dal decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230, il quale ha introdotto una misura strutturale di sostegno economico per i figli a carico. Nel dettaglio, l’articolo 12, comma 3, del decreto fissa il principio di erogazione d’ufficio della prestazione, in presenza di una domanda in stato accolta. Non c'è bisogno quindi di presentare una domanda di rinnovo annuale. La circolare INPS ricorda inoltre: la circolare n. 132 del 15 dicembre 2022, che ha chiarito la validità pluriennale delle domande; l’articolo 4, comma 11, del D.lgs. n. 230/2021, che prevede l’adeguamento annuale degli importi in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo; l’articolo 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026), che ha introdotto il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, rilevante anche ai fini dell’AUU. Sotto l'aspetto economico, gli importi e le maggiorazioni sono stati adeguati per il 2026 del +1,4%, in applicazione della variazione dell’indice del costo della per l’anno 2025. Le nuove soglie e i valori aggiornati sono riportati nell’Allegato n. 1 alla circolare. In assenza di un ISEE valido, a partire da marzo 2026 l’AUU viene corrisposto con gli importi minimi previsti dalla normativa ma , se la DSU 2026 viene presentata entro il 30 giugno 2026, l’INPS provvede al ricalcolo degli importi e alla corresponsione degli eventuali arretrati a decorrere da marzo 2026. Per ottenere importi superiori al minimo, è quindi necessario che la DSU 2026 sia rinnovata. La circolare fornisce anche indicazioni sulle maggiorazioni dell’AUU, applicabili in presenza di specifici requisiti soggettivi e reddituali. Gli importi aggiornati trovano applicazione dalla mensilità di febbraio 2026 per i valori ordinari, dalla mensilità di marzo 2026 per gli adeguamenti riferiti a gennaio 2026. Stando all’ISEE, la circolare rende noto che il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione è utilizzato per il calcolo dell’AUU a partire da marzo 2026, mentre le mensilità di gennaio e febbraio restano ancorate all’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025. Da notare che il decreto PNRR convertito in legge 50 2026 in vigore dal 21 aprile 2026 ha apportato un ritocco alle regole per il diritto all'Assegno Unico per adeguarsi alle Direttive europee. La nuova norma prevede che possono fare richiesta anche: i lavoratori degli Stati membri dell’Unione europea non residenti in Italia, con contratto di lavoro subordinato o di attività da lavoro autonomo e iscrizione a una gestione previdenziale italiana e versamento effettivo della relativa contribuzione obbligatoria; coloro, in possesso dei requisiti previsti, che hanno figli residenti in un altro Stato membro dell’Unione europea , e che risultino a carico fiscalmente secondo la legislazione italiana.