12/09/2026 - IMPRESE E FISCO, IL PUNTO OCSE
"I numerosi, importantissimi cambiamenti in ambito fiscale hanno un peso specifico molto consistente nella realtà economica, sociale e politica mondiale, tanto per quel che concerne ogni singolo Paese, quanto, per il complesso mosaico di rapporti e relazioni fra i diversi Stati - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - e per la prospettiva nuova attraverso cui vengono affrontate determinate questioni di grande rilevanza. Dovendoci soffermare su un aspetto specifico, i traguardi raggiunti negli utlimi anni in materia di tassazione, con riferimento innanzitutto alla Global Minimum Tax e ai suoi effetti a livello internazionale, sia dal punto di vista simbolico e normativo, sia riguardo le questioni squisitamente economiche, incidono in maniera sostanziale sulla realtà in divenire e pongono nuove sfide e nuove questioni da risolvere. L'evoluzione nel rapporto fra il Fisco e il mondo politico ed economico - continua l'Amministratore Unico del Caf Italia - passa inevitabilmente da diverse fasi di assestamento e da correzioni in corsa che stanno ridisegnando il quadro globale".
Che aria tira in materia di fiscalità internazionale, soprattutto in relazione del gettito delle imprese? Come spesso accade, è un soggetto particolarmente autorevole a fornire strumenti di analisi, dati, risposte e a dare nel complesso un'idea generale complessiva su un tema sempre più di primo piano anche negli equilibri internazionali poltiici ed economici, oltre che fiscali. In particolare, il rapporto annuale a firma OCSE illustra percentuali e cifre che consentono di osservare con maggiore precisione la situazione attuale: si tratta del Corporate tac statistics 2026, che prende in esame l'anno 2023, e che nello specifico mette sotto la lente di ingrandimento quella che è la novità più nota degli ultimi anni, ossia l'attività delle multinazionali, insieme ad altri elementi di primissimo piano, come il meccanismo di trasferimento degli utili, i fenomeni che erodono la base imponibile e i sistemi di tassazione societaria in genere. Il primo dato da mettere in evidenza è la percentuale del 17,3%, riferita all'incidenza delle entrate dell'imposta sui profitti rispetto al gettito fiscale complessivo: si tratta di una percentuale in leggera flessione in confronto al 17,8% precedente. E il grosso di queste entrate arriva, per l'appunto, dalle grandi multinazionali.
Un altro dato di rilievo riguarda la questione delle aliquote dell'imposta societaria, più precisamente l'aliquota statutaria media dell'Imposta sul reddito delle società: questa è rimasta pressoché invariata nei Paesi interessati dal quadro inclusivo OCSE/G20 nel periodo compreso fra il 2020 e il 2026, attestandosi sul 21,2% con rare e poco significative oscillazioni. Si tratta di un dato estremamente interessante, poiché tale aliquota era del 28% nel 2000, facendo registrare una costante discesa fino al 2019 per poi rimanere stabile negli anni successivi. Tale informazione ha una chiave di lettura interessante che risiede nel fatto che, per anni, i Governi hanno cercato di attrarre investimenti rendendo la propria economia appetibile e competitiva, servendosi proprio della riduzione delle aliqutoe societarie. Oggi invece la competizione fiscale internazionale sembra essersi spostata su altri fattori, ossia una sorta di combinazione fra tassazione, incentivi, infrastrutture, capitale umano e stabilità normativa, con un elemento in particolare a fare la voce grossa, ossia gli incentivi fiscali.
"Dati e numeri sono informazioni davvero preziose nel raccontare situazioni delicate e complesse e in tal senso l'evoluzione dell'universo fiscale e la sua crescente centralità nei rapporti internazionali e fra gli Stati e il mondo produttivo rappresentano temi estremamente sensibili, per cui ben venga un'analisi completa e basata su criteri oggettivi. Detto questo - è quanto dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - poi ovviamente tali informazioni vanno lette, elaborate e discusse con ragionamenti più ampi, vanno interpretate alla luce delle novità intercorse, dei problemi e delle criticità esistenti e, in generale, alla luce di quello che accade quotidianamente nella vita dei Governi, sia al loro interno sia nel confrotno con quelli degli altri Paesi. E in tal senso le responsabilità del Fisco diventano sempre più importanti, poiché proprio le misure fiscali possono consentire di ammortizzare numerosi problemi legati a eventi come i conflitti e le tensioni internazionali tuttora in atto - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e aiutare gli Stati a non arrestare il processo di crescita in atto".