Vai alla Home Page
Iscritto all'Albo CAF del Ministero delle Finanze n.00066




click 126 Originale Aumenta Aumenta PDF Stampa Indietro

05/09/2026 - CONVENZIONE ONU SULLA COOPERAZIONE FISCALE

"La necessità di affrontare la materia fiscale in maniera sempre più coordinata e condivisa indica in maniera chiara come l'approccio rispetto a un argomento tanto centrale - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - vada ormai inevitabilmente verso una direzione ben chiara, dove la collaborazione e il confronto fra i diversi Paesi e le rispettive Amministrazioni Tributarie è all'ordine del giorno. Del resto è inevitaabile che nella realtà attuale, con una politica internazionale fatta di scambi e interconeessioni sempre più forti, e con minacce alla legalità e alla sicurezza sempre più sofisticate ed evolute, la scelta di unire le forze e di condividere risorse, esperienze e soluzioni sia pressoché obbligata. L'efficacia di una strategia collettiva è tra l'altro ampiamente provata dai grandi risultati ottenuti, anche e soprattutto quando si parla di fiscalità internazionale: si pensi ad esempio alla questione della Tassazione minima per i colossi multinazionali - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - che ha portato alla regolamentazione di situazioni di grande importanza migliorando al contempo la salute delle casse pubbliche dei singoli Stati".

Sono sempre più numerosi e piiù frequenti gli appuntamenti in cui i rappresentnati dei Paesi del mondo, legati magari dall'appartenenza a istituzioni del calibro di OCSE, ONU, UE, solo per citare quelle più prestigiose, hanno come oggetto la cooperazione fiscale. E di recente, nella sempre affascinante cornice di una città come New York, ha avuto luogo la quinta sessione di lavoro del Comitato, evento in cui gli Stati membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite stanno negoziando le nuove regole in materia di tassazione globale. Un ruolo cruciale nei negoziati lo ha indubbiamwnte la United Nations Framework Convention on International Tax Cooperation (UNFCITC): si tratta iin particolare del progetto con cui l’ONU vuole realizzare l'obiettivo ambizioso di rendere il sistema fiscale globale più equo ed inclusivo, anche attraverso la restituzione ai Paesi in via di sviluppo di risorse preziose per migliorare i livelli di settori fondamentali come istruzione, sanità e transizione climatica. L'appuntamento newyorkese assume un valore specifico rilevante anche perché i deleghati presenti hanno incetrato il confronto, per la prima volta, direttamente sui testi giuridici concreti e i tre filoni di lavoro hanno avuto come focus la Convenzione Quadro sulla futura governance fiscale, il Primo Protocollo sulla tassazione dei servizi transfrontalieri e il Secondo Protocollo sulla risoluzione delle controversie.

Come anticipiato, e perfettamnete in linea con l'idea generale delle tematiche più importanti del momento, anche in questa occasione uno degli argomenti a cui è stata dedicata particolare attenzione è la maniera in cui deve essere ridefinito l'insieme dei diritti di tassazione sulle multinazionali: da questo punto di vista i Paesi in via di sviluppo spingono il più possibile in direzione della garanzia che la ricchezza prodotta dalle grandi imprese sia tassata esattamente nei luoghi in cui il valore e il consumo vengono effettivamente generati, con lo scopo di porre fine al fenomeno dell dispersione del gettito a favore delle giurisdizioni a fiscalità privilegiata. Riguardo il nodo altrettanto importante del contrato agli illeciti di natura fiscale, una parte importante dei delegati ha sottolineato la necessità di introdurre meccanismi di controllo e trasparenza molto stringenti; una parte degli addetti ai lavori ha però parallelamente evidenziato il rischio di sovrapposizione con misure e soluzioni internazionali condivise già presentim ribadendo al contempo di salvaguardare le sovranità fiscali nazionali.

"Incontri e appuntamenti organizzati sotto l'egida delle Nazion Unite o di altre istituzioni di tale portata - afferma la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - rappresentano momenti di grandissima rilevanza a livello internazionale, soprattutto perché mettono concretamente in atto il confronto fra i rappresentanti dei diversi Paesi. E queste dinamiche assumono un'importanza, se possibile, ancora maggiore in un periodo storico molto delicato e decisamente complesso, caratterizzato da tensioni internazionali purtroppo durevoli e di non facile risoluzione, anzi. Avere una certa identità di vedute e, soprattutto, trasformare il confronto in leggi, norme, indicazioni e misure concrete significa costruire un presente e un futuro solido di relazioni e di condivisione, con linee guida chiare che hanno già dato risultati molto importanti a livello di fiscalità internazionale. Consentire ai diversi Paesi di poter recuperare somme ingenti attraverso una tassazione equa e doversoa - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - significa offrire a essi strumenti di primaria importanza per la tutela e la crescita generale, con effetti benefici che si propagano a tutti quelli che con tali realtà nazionali condividono tale percorso di condivisione e confronto".