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01/09/2026 - BONUS FISCALI E INCENTIVI ASSUNZIONI 2027

Si inizia a pensare alle misure in ausilio al lavoro dipendente che potrebbero entrare nella manovra 2027, la cui preparazione è ormai prossima. Il Governo deve iniziare a preparare la bozza da presentare alla Commissione europea e al Parlamento solitamente entro il mese di ottobre per arrivare alla approvazione parlamentare entro fine anno. Risultano già coperte da finanziamento su cui si può ragionevolmente già contare, alcune misure, salvo emergenze davvero impreviste. Si tratta, per citarne alcune, del: bonus per le mamme di 3 figli; dell'innalzamento della soglia dei fringe benefit esenti a 1000 euro per la generalità dei dipendenti e a 2000 euro per i lavoratori con figli a carico; l'imposta agevolata dell’1% sui premi di produttività. Tra gli interventi più attesi ma ancora senza copertura risultano gli sgravi contributivi previsti dal Decreto legge Coesione 2024 per semplificare l'ingresso nel mercato del lavoro di giovani under 35, donne in condizione di svantaggio occupazionale e disoccupati over 35 nelle Zone economiche speciali (Zes).  Il bonus mamme, ovvero, l'aiuto economico esentasse per le lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli (fino ai 10 anni del più piccolo) o tre figli (fino ai 18 anni del più piccolo), con reddito non superiore a 40mila euro, è già finanziato per l'anno 2027 con 300 milioni di euro, dopo essere stato ridisegnato dalla legge 207/2024 con aumento dell'importo a 60 euro mensili. Si attendono ancora  le istruzioni operative INPS per il 2026. Non si sa ancora se  manterrà la forma in atto, su domanda all'INPS con erogazione a forfait a fine anno, oppure se diventerà uno sgravio contributivo in busta paga, come previsto dalla norma ma mai attuato per mancanza del decreto attuativo.  La decontribuzione  previdenziale fino a 3mila euro annui per le lavoratrici dipendenti con almeno tre figli e senza limiti di reddito, che riguarda circa 179mila beneficiarie è invece  in scadenza a dicembre 2026. Gli incentivi alle assunzioni recentemente riscritti dal decreto Lavoro sono almeno momentaneamente previsti fino al 31 dicembre 2026: si tratta di sgravi contributivi riservati ai datori di lavoro che assumono: giovani under 35, donne in condizioni di svantaggio occupazionale e disoccupati over 35 nelle Zes. Il Ministero del Lavoro  ha reso noto l'obiettivo di inserire la proroga nel pacchetto della prossima manovra ma la decisione finale come sempre spetta al Ministero dell'Economia. Da ricordare che questi sgravi sono finanziati sia con fondi nazionali sia con risorse europee, attinte dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027, quindi la realizzazione ha qualche buona probabilità. Restano anche da confermare altri interventi legati al reddito da lavoro. La tassazione agevolata al 5% sugli aumenti salariali derivanti dai rinnovi contrattuali 2024-2026 (riservata ai dipendenti privati con reddito fino a 33mila euro) e anche l'imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e indennità di turno (quello che viene definito "lavoro faticoso", per redditi fino a 40mila euro)  in vigore solo per il 2026.