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27/07/2026 - CORSI DI RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE CON BONUS

Con il decreto direttoriale n. 211 datato 4 maggio 2026 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha definito quelle che sono le modalità operative di programmazione ed erogazione del Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale (FPCRP), il quale finanzia i corsi professionali regionali. Il provvedimento definisce i percorsi formativi che possono essere finanziati dalle Regioni che garantiranno ai lavoratori coinvolti l'accesso a un nuovo bonus economico in caso di superamento dell' esame finale. Il bonus in questione vale 250 euro, ma può arrivare fino a 650 euro per i lavoratori genitori. Il Fondo FPCRP, istituito per la prima volta in epoca COVID  dall'art. 50-bis, commi 8 e 9, del Dl 73/2021 (conv. L. 106/2021), finanzia percorsi formativi per due categorie di soggetti: lavoratori beneficiari di integrazione salariale con riduzione dell'orario superiore al 30% su base annua, e percettori NASpI.  Il bonus dei 250 euro spetta solo per gli interventi  formativi  che presentano seguenti caratteristiche: Aggiornamento su settori strategici (tecnologie/transizione ecologica), fino a 60 ore; Aggiornamento (fino a 150 ore) o riqualificazione (151-600 ore) per beneficiari di ammortizzatori sociali, con esclusione, solo ai fini del bonus, dei beneficiari di Assegno di ricollocazione CIGS; Attività mirate dei Centri per l'impiego, fino a 60 ore; Outplacement, fino a 60 ore. Due sono le esclusioni operative da tenere presenti, ovvero, i beneficiari di Assegno di ricollocazione CIGS per crisi o riorganizzazione aziendale (art. 24-bis, Dlgs 148/2015) non hanno diritto al bonus, anche se partecipano a un percorso della lettera b) altrimenti ammesso, ancora,  chi partecipa esclusivamente ai Job Day (lettera c) non riceve il bonus, indipendentemente dall'esito. Per il lavoratore che è anche genitore il bonus deve essere previsto obbligatoriamente dalle Regioni, tranne che la Regione non disponga già di misure equivalenti di sostegno alla genitorialità finanziate con altri fondi. La Regione  puo scegliere un solo criterio di assegnazione tra: soglia ISEE del genitore richiedente, oppure numero di figli, con maggiorazione di 100 euro per ogni figlio under 10, fino al tetto di 650 euro. Cerchiamo di esprimerci meglio con un esempio: un lavoratore genitore con due figli under 10, in una Regione che ha optato per il criterio "numero di figli", supera l'esame finale di un percorso di riqualificazione (lettera b): riceve 250 euro base + 100 euro x 2 figli = 450 euro.  Le Regioni che non hanno già inserito le risorse FPCRP nel proprio Piano di attuazione regionale (Par) del Programma Gol devono adottare un Piano di programmazione specifico. Il Ministero valuta la coerenza del Piano entro 30 giorni dal ricevimento (15 giorni per le modifiche successive). Una volta approvato il Piano, l'intero ammontare viene erogato alla Regione su richiesta, che a conclusione degli interventi trasmette una relazione delle attività svolte.  Tutte le attività sono programmate con Unità di Costo Standard (UCS). Per le altre regioni  invece  è da subito possibile finanziare e attivare i percorsi sopracitati. Il decreto prevede inoltre che , congiuntamente alle attività formative è possibile  per i  Soggetti autorizzati  nell'ambito del Sistema Nazionale di Certificazione delle Competenze (SNCC)  attivare  percorsi di Individuazione, Validazione e Certificazione delle Competenze (IVC), ai sensi del Dlgs 13/2013, —  per rendere maggiormente  spendibili  le competenze acquisite.