22/07/2026 - BANCARI, IL RINNOVO SARA' A SETTEMBRE
Ha preso il via negli scorsi giorni la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei bancari per slittare però a settembre. Dopo la presentazione della piattaforma rivendicativa da parte dei sindacati, il Comitato affari sindacali e del lavoro ha comunicato che il confronto proseguirà solo dopo il prossimo esecutivo con ABI (Associazione Bancaria Italiana), atteso per fine settembre. Una tempistica che genera non poche tensioni, dato che le assemblee sindacali hanno registrato un'adesione forte, con il 99,8% dei lavoratori favorevole alla piattaforma. Il contratto è scaduto a fine marzo e l'attesa di oltre due mesi per il prossimo incontro, pur comprendendo la pausa estiva, rischia di deludere una base molto mobilitata. Il punto cardine della piattaforma è la richiesta di un aumento di 518 euro per il livello medio di riferimento, calcolato come punto di equilibrio tra recupero del potere d'acquisto eroso dall'inflazione e i risultati economici record registrati dal settore bancario negli ultimi anni. Il costo complessivo della piattaforma è stimato tra il 2,46% e il 3,21% degli utili dell'ultimo quadriennio. Tra i temi al centro del confronto figurano anche le trasformazioni legate all'innovazione tecnologica e all'intelligenza artificiale,la richiesta di gestire la transizione senza impatti negativi sull'occupazione. Si ricorda che ABI e sindacati avevano firmato un verbale, il quale sospendeva i termini per il rinnovo del CCNL ABI per le aziende del credito, fino al 31 luglio 2026, dopo la scadenza del contratto avvenuta il 31 marzo. Non è però né una proroga né un'ultrattività del contratto scaduto: restano ancora applicati quindi trattamenti economici e normativi previsti dal CCNL del 23 novembre 2023. Bisogna ricordare che il contratto formalmente scaduto il 31 marzo d i quest'anno riguarda circa 270mila dipendenti del settore, prevedeva un aumento complessivo di 435 euro al livello medio di riferimento, alle seguenti scadenze: 1 luglio 2023 – 250 euro (erogato a dicembre); 1 settembre 2024 – 100 euro; 1 giugno 2025 – 50 euro; 1 marzo 2026 – 35 euro. La richiesta economica complessiva per la figura media di riferimento del 3A4L è di 518,00 euro lordi mensili, la quale tiene conto delle dinamiche inflattive previste per il periodo 2026-2028 e della redistribuzione della produttività e della redditività del sistema bancario. Inoltre si richiedono: la rivalutazione delle voci e indennità (scatti, ex ristrutturazione tabellare, indennità di reperibilità e indennità di turno, etc.) e dell’assegno ad personam; ristrutturazione tabellare ex-funzionari; piena coerenza e conformità, con la normativa in materia di trasparenza e di parità salariale e della loro applicazione; l’aumento del buono pasto minimo di settore a 10 euro.