14/07/2026 - BONUS SCUOLE PARITARIE ALLE FAMIGLIE
La Manovra 2026 ha introdotto un pacchetto di misure a sostegno delle scuole paritarie e delle famiglie che scelgono tale percorso educativo. Il pacchetto ha l'obiettivo di ridurre i costi per le famiglie, alleggerire il carico fiscale degli istituti per garantire accessibilità e stabilità finanziaria alle scuole paritarie. Si prevedono specificamente: un bonus da 1500 per le famiglie, una riduzione dell'IMU per gli istituto che mantengono le rette entro un certo limite di costo e maggiori fondi a sostegno delle scuole private sia in Italia che all'estero. Sembra essere in preparazione il decreto interministeriale Istruzione-Mef inerente al contributo per la frequenza alle scuole paritarie, il quale conta su uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro come limite massimo di spesa disponibile. Di seguito i dettagli dalla bozza: i beneficiari dovrebbero nuclei familiari con studenti iscritti e frequentanti, nell'anno scolastico 2025/2026, una scuola paritaria secondaria di primo grado oppure il primo biennio di una scuola paritaria superiore, regolarmente censiti nell'Anagrafe nazionale degli studenti (SIDI). Per il requisito economico, sarà necessario un Isee fino a 30mila euro per ciascun alunno, con importi differenziati su tre scaglioni: il primo sarà Isee fino a 10mila euro, il contributo sarà compreso tra 600 e 1.500 euro; il secondo, Isee tra 10mila e 20mila euro, il contributo sarà tra 400 e 1.300 euro; il terzo, see tra 20mila e 30mila euro, il contributo sarà tra 200 e 1.000 euro. Le eventuali risorse residue non assegnate in uno scaglione potranno essere redistribuite proporzionalmente tra i beneficiari degli altri scaglioni, fino al tetto massimo di 1.500 euro. La domanda dovrà essere presentata tramite la Piattaforma Unica, per ciascun figlio che rispetta i requisiti. Gli studenti maggiorenni indipendenti ai fini Isee potranno richiedere il contributo autonomamente. L'INPS comunicherà alla Piattaforma, per ogni codice fiscale dello studente, l'esito della verifica, indicando i componenti del nucleo familiare e la fascia Isee di appartenenza individuata. La procedura andrà avanti solo in caso di esito positivo. L'entità definitiva del contributo sarà determinata sulla base dell'elenco degli ammessi, che verrà predisposto dopo la presentazione delle domande e la verifica dei requisiti nell'ambito di un apposito avviso pubblico. Al richiedente arriverà la comunicazione dell'esito tramite la Piattaforma Unica, e le somme saranno accreditate con bonifico direttamente sul conto corrente indicato nella prima fase (di domanda). L'erogazione sarà effettuata dall'Ufficio scolastico regionale competente in base all'ubicazione della scuola frequentata dallo studente beneficiario. Non solo il bonus per le famiglie, la legge di bilancio 2026 infatti prevede: Esenzione Imu sugli immobili delle scuole paritarie che applicano rette medie inferiori al costo medio per studente, chi mantiene rette più basse può beneficiare di una significativa agevolazione fiscale sugli immobili utilizzati per l’attività scolastica; Un lieve incremento delle risorse pubbliche destinate alle scuole paritarie, il fondo passa da meno di 800 milioni a 886 milioni di euro annui a partire dal 2026, rafforzando la sostenibilità economica degli istituti; Un fondo di 1,5 milioni di euro dedicato al sostegno delle scuole paritarie italiane all’estero, pensato per favorire gli studenti italiani e i loro discendenti che frequentano questi istituti. Le appene citate misure, combinate, hanno il compito sostenere sia la scelta educativa delle famiglie sia la vitalità economica delle scuole paritarie nel sistema di istruzione nazionale e all'estero. Come già anticipato, per essere operative le misure attendono la pubblicazione dei provvedimenti ministeriali che dettino le modalità di richiesta e la documentazione necessaria.