11/07/2026 - COOPERAZIONE FISCALE, NUOVI SPUNTI DAL TRADIZIONALE EVENTO ANNUALE
"La cooperazione fiscale è ormai, indubbiamente, uno dei fattori di maggiore importanza nell'evoluzione del Fisco in questi ultimi anni e rappresenta al contempo uno strumento di formidabile efficacia nel contrasto ai reati di natura fiscale - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - oltre che una continua occasione di confronto e condivisione fra le Amministrazioni Tributarie dei diversi Paesi. Al cospetto delle nuove, impegnative sfide che il Fisco è chiamato ad affrontare a livello globale, la collaborazione fra i Governi non può più essere considerata di secondaria importanza anche nel complesso progetto di crescita di istituzioni come l'Unione Europea e degli Stati che la compongono. La possibilità di misurare risultati e strumenti utilizzati in tale ambito, infatti, è una grande opportunità che consente di affrontare con maggiore forza ed efficienza diversi problemi di varia natura - aggiunge ancora l'Amministratore Unico del Caf Italia - e che permette di avere a disposizione soluzioni e misure altrimenti di difficile utilizzo e che vanno via via sempre più perfezionandosi, nell'interesse della collettività".
Ha avuto luogo pochi giorni fa il tradizionale appuntamento, riproposto a cadenza annuale, che ha come focus principale la cooperazione fiscale e come illustre punto di riferimento l'OCSE. Tale evento, la cui sgila JITSIC ha come corrispettivo completo Joint international taskforce on shared intelligence and collaboration, rientra nell'amnbito del FTA, ossia del Forum on Tax Administration, per l'appunto sotto l'elgida dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Il contrasto su scala internazionale a fenomeni come elusione ed evasione fiscale, oltre ad altri reati legati al tema in questione, è uno dei principali argomenti trattati dalle decine di Amministrazioni che si riuniscono in occasione di tale evento, che rappresenta ormai una realtà consolidata anche per via del suo meccanismo operativo estremamente funzionale, con una rete apposita composta dai referenti di ciascuna Amministrazione che promuovono e mettono in atto un rapido e preciso scambio di informazioni, anticipando spesso il lavoro e le azioni più formali dei canali ordinari. Per quel che concerne i lavori dell'anno in corso, il JITSIC ha avuto come obiettivo "Smascherare i rischi globali: colmare il divario fiscale rafforzando lo scambio di informazioni e contrastando l'elusione fiscale transfrontaliera".
La cooperazione è dunque il concetto principalmente analizzato e valutato in questa importante occasione di confromto e nella tre giorni di lavori si è diffusamente discusso delle forme più avanzate che la stessa cooperazione assume, come ad esempio controlli simultanei, audit congiunti e attività ispettive all’estero: si è posto inoltre l'accento sul fatto che la condivisione tempestiva delle informazioni all'interno della sopra citata rete di referenti delle diverse Amministrazioni può effettivamente e con successo tramutarsi in azioni per l'appunto concrete, favorendo in primis l'individuazione delle potenziali situazioni di rischio e di conseguenza gli interventi coordinati. L'evento ha visto la partecipazione dell'Agenzia delle Entrate, estremamente interessata a valorizzare in maniera sempre crescente la cooperazione amministrativa, considerata come strumento indispensabile anche per la mgilore funzionalità del sistema fiscale nazionale e per avere maggiore efficacia anche nel gestire i rischi a carattere transfrontaliero.
"Come accade da molto tempo a livello politico, sociale, economico, anche in materia fiscale si registra una inevitabile, sempre più stretta interdipendenza fra le diverse realtà nazionali - è il pensiero della Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - anche in virtù di momenti di collaborazione, confronto e condivisione sempre più organizzati e pianificati con cura. Nulla viene più lasciato al caso e questo consente di rendere enormemente più efficaci e produttibi tali incontri, che poi si intensificano e si consolidano nella quotidianità. Lo scambio di strumenti, pratiche e informazioni consente di agire con maggiore efficacia a 360 gradi, ma permette anche e soprattutto di intercettare possibili casi di rischio anche in materia di reati fiscali, nonché di opporre soluzioni e misure sempre più performanti. La strada delle cooperazione, anche in ambito fiscale - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - continua a rafforzarsi e a produrre risultati che fanno ben sperare per il futuro. Il nuovo ruolo del Fisco come strumento di crescita e di tutela della legalità dipende anche da questo".