05/07/2026 - SEMPLIFICAZIONE FISCALE: INDICAZIONI DALLA COMMISSIONE EUROPEA
"L'evoluzione del Fisco nei singoli Paesi e, in generale, anche nei rapporti fra i diversi Stati e all'interno di Organismi internazionali sempre più importanti e presenti in tutte le realtà nazionali - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - passa da una prospettiva radicalmente diversa rispetto al passato per quel che concerne il ruolo delle Amministrazioni Fiscali, il rapporto con i cittadini nella loro veste di contribuenti, la richiesta di una partecipazione attiva, sulla scorta di quanto avviene anche in ambito più strettamente politico, dei cittadini stessi: potremmo dire, in sintesi, che si tratta di un cambiamento culturale e di atteggiamento ormai avviato e ancora in essere che, per forza di cose, si riflette su azioni, misure, proposte e soluzioni nuove, basate più che sulla coercizione e sulla punizione, sulla collaborazione e, per l'appunto, sulla partecipazione. E tra le voci più importanti in tal senso, come cioè motori del cambiamento, rientra sicuramente - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - il concetto di semplificazione che, insieme ad altri come equità, trasparenza e sostenibilità, portano il Fisco verso una nuova dimensione, anche di maggiore efficacia e consapevolezza".
Il processo della razionalizzazione della complessa normativa tributaria europea continua, così come rimangono altri obiettivi di primissimo piano, ad esempio il rafforzamento della competitività del mercato interno e la riduzione degli oneri di compliance a carico delle imprese: tale percorso vede come attore attivo e autorevole la Commissione, che ha provveduto di recente a dare vita a due Direttive in merito. In particolare, ci riferiamo alla Omnibus sulla tassazione diretta e alla rifusione della Direttiva sulla cooperazione amministrativa. Il pacchetto in questione è di grande importanza e si pone scopi rilevanti, poiché si vuole far sì che le regole introdotte "Consentiranno di ridurre i costi complessivi di compliance per le imprese europee di quasi 8 miliardi di euro all’anno, di cui 3,3 miliardi di euro in costi amministrativi annuali”. Modernizzare il quadro europeo della fiscalità diretta anche in funzione della maggiore aderenza al contesto economico odierno, senza perdere di vista la lotta contro frodi fiscali, evasione ed elusione, rappresentano finalità di grande urgenza e chiavi di volta fondamentali per l'immediato futuro. Si punta altresì a ridurre in maniera sostanziale i costi di compliance delle aziende europee, per un totale che viene stimato in circa 8 miliardi di euro.
Gli obiettivi individuati ed evidenziati nuovamente dalla Commissione Europea sono quindi concepiti come strettamente collegati tra loro, poichè la modernizzazione generale del sistema fiscale europeo, contestualmente a quella dei sistemi dei singoli Paesi, ha come risultato e come premessa, anche la competitività del Mercato unico, la riduzione dei costi amministrativi, la semplificazione delle regole, la libera circolazione dei capitali. Soffermandoci in particolare sulla questione della semplificazione, in un certo senso la più importante di questi specifici interventi, uno degli obiettivi primari è quello di riunire le diverse versioni della Direttiva sulla Cooperazione Amministrativa (la DAC) in uno strumento giuridico unico, mettendo da parte definitivamente ogni tipo di sovrapposizione e di franmentazione: un quadro giuridico e normativo più efficace ed efficiente è un passaggio fondamentale per per ridurre gli oneri amministrativi che gravano sulle imprese. E, nell'insieme di provvedimenti, proposte e indicazioni, non possono mancare riferimenti alla sempre attuale e fondamentale battaglia contro tutti i reati di natural fiscale. Adesso la palla passa alle altre istituzioni comunitarie, poiché proposte in esame dovranno essere sottoposte al Parlamento europeo per consultazione e poi al Consiglio dell’Unione Europea per l’adozione definitiva
"La cooperaziuone fra i diversi Paesi e l'intervento sempre più mercato dell'Europa sulla questioni comunitarie, che inevitabilmente riguardano pienamente e direttamente quelle nazionali, rappresentano elementi irrinunciabili per l'epoca attuale - sono le parole dell'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - oltre che strumenti di grande efficacia nel panorama internazionale odierno, decisamente complesso e segnato da tensioni su più fronti. Garantire competitività è anche una questione legata ai sistemi fiscali nel loro insieme e non si può più ignorare la necessitò di mettere in atto azioni coordinate e di adottare normative sempre più condivise, ragion per cui la semplificazione diventa sempre più un fattore indispensabile per il raggiungimento di obiettivi così importanti. La riduzione dei costi in capo alle aziende, la lotta condivisa contro i reati fiscali e quelli ad essi direttamente legati, in primis il terrorismo internazionale e il riciclaggio, la regolarizzazione di situazioni ambigue come la tassazione minima per i colossi del web e tutta una serie di tematiche di grande impatto - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - vanno affrontati sempre in modo coordinato per avere maggiore efficacia ed efficienza, nell'ineteresse degli stessi cittadini e delle Istituzioni che li rappresentano".