08/06/2026 - ASSEGNO UNICO 2026
Con la circolare n. 7 datata 30 gennaio 2026, l'INPS ha reso note le indicazioni operative in materia di Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU), con riferimento: alla presentazione delle domande per l’anno 2026, all'aggiornamento annuale degli importi, delle maggiorazioni e delle soglie ISEE, nonché alle modalità di applicazione del nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l'inclusione. L’Assegno Unico e Universale è disciplinato dal decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230, il quale ha introdotto una misura strutturale di ausilio economico per i figli a carico. Nel dettaglio, l’articolo 12, comma 3, del decreto delinea il principio di erogazione d’ufficio della prestazione, in presenza di una domanda in stato accolta. Non bisogna quindi di presentare una domanda di rinnovo annuale. La circolare INPS richiama anche: la circolare n. 132 del 15 dicembre 2022, che ha chiarito la validità pluriennale delle domande; l’articolo 4, comma 11, del D.lgs. n. 230/2021, che prevede l’adeguamento annuale degli importi in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo; l’articolo 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026), che introduce l’ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, rilevante anche ai fini dell’AUU. Per l’anno corrente (2026), l’Istituto conferma che non è necessario presentare una nuova domanda di Assegno Unico per i nuclei familiari che risultano già titolari di una domanda in stato accolta, tranne che per i casi di domanda decaduta, revocata, rinunciata o respinta. Dal punto di vista economico, gli importi e le maggiorazioni sono stati adeguati del +1,4%, in applicazione della variazione dell’indice del costo della vita per l’anno 2025. Le nuove soglie e i valori aggiornati sono riportati nell’Allegato n. 1 alla circolare. In assenza di un ISEE valido, a partire da marzo 2026 l’AUU è corrisposto con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa. Ciò nonostante, se la DSU 2026 viene presentata entro il 30 giugno 2026, l’INPS provvede al ricalcolo degli importi e alla corresponsione degli eventuali arretrati a decorrere da marzo 2026. Per ottenere importi superiori al minimo, è quindi necessario che la DSU 2026 risulti rinnovata. La circolare fornisce indicazioni dettagliate sulle maggiorazioni dell’AUU, applicabili in presenza di specifici requisiti soggettivi e reddituali. Gli importi aggiornati trovano applicazione dalla mensilità di febbraio 2026 per i valori ordinari, dalla mensilità di marzo 2026 per gli adeguamenti riferiti a gennaio 2026. In relazione all’ISEE, la circolare spiega che il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione è utilizzato per il calcolo dell’AUU a partire da marzo 2026, invece per le mensilità di gennaio e febbraio restano ancorate all’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025. Da notare che il decreto PNRR convertito in legge 50 2026 in vigore dal 21 aprile 2026 ha apportato una modifica alle regole per il diritto all'Assegno Unico per adeguarsi alle Direttive europee. La nuova norma infatti prevede che possono fare richiesta anche: i lavoratori degli Stati membri dell’Unione europea non residenti in Italia, con contratto di lavoro subordinato o di attività da lavoro autonomo e iscrizione a una gestione previdenziale italiana e versamento effettivo della relativa contribuzione obbligatoria; coloro, in possesso dei requisiti previsti, che hanno figli residenti in un altro Stato membro dell’Unione europea , e che risultino a carico fiscalmente secondo la legislazione italiana.