23/05/2026 - GETTITO ED EQUITA': ANALISI DELL'UE
"L'attenzione dell'Unione Europea su temi di grande rilevanza in ambito fiscale - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - come quelli relativi alla trasparenza, alla sostenibilità e all'equità, unitamente alle questioni di gettito e di tassazione internazionale, si manifesta con continuità e trovo ampio riscontro in iniziative, attività di monitoraggio e di analisi, nonché in ambito normativo, ormai da anni. Avere un'idea chiara di quale sia la situazione nei diversi Paesi Europei, al fine di contrastare le situazioni irregolari o anche solo dubbie, è ormai fondamentale per Bruxelles, come del resto è dimostrato dalle epocali novità in ambito di tassazione minima volute dalle grandi istituzioni internazionali, come l'OCSE, appoggiate senza remore proprio dall'Unione. La misurazione della ricchezza, la trasparenza in ogni ambito, l'equità come obiettivo primario sono argomenti di primo piano - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - che guidano spesso le iniziative di portata internazionale".
Donazioni, successioni, redditi elevati e, in genere, tutto ciò che può risultare equivoco o poco chiaro: sono numerose le voci che, dal punto di vista della Commissione UE, meritano un'attenzione supplementare e maggiore accortezza nelle valutazioni. La Direzione generale per la Fiscalità e l’Unione doganale della Commissione Ue ha pubblicato e diffuso, di recente, il report intitoòato Wealth Taxation, Including Net Wealth, Capital and Exit Taxes, sempre nell'ambito dell'impegno conclamato di analizzare la realtà delle imposte sulla ricchezza nel panorama europeo. In particolare, Bruxelles promuove misure e iniziative come la mappatura dei diversi sistemi di tassazione attualmente in uso nei Paesi dell'Unione, al fine di poter effettuare comparazioni puntuali e precise, con l'ausilio di riferimenti a sistemi di Paesi fuori dall'area UE. L'analisi da condurre dovrà essere complera e articolata, tanto da considerare voci di imposta quali plusvalenze, patrimoni netti, successioni, donazioni, esaminando caratteristiche strutturali, motivazioni economiche e la maniera in cui tutto ciò ha un impatto reale sul getitto.
Il Report mette in luce un tema che in realtà è evidente da diverso tempo in Europa, ossia la costante, crescente concentrazione della ricchezza presso un numero di soggetti sempre più limitato, stimabile nel 10% della popolazione: tale tendenza sembra aver raggiunto un livello di assestamente nel mondo, mentre continua a cresce nel Vecchio Continente, ponendo una serie di riflessioni importanti, non solo a livello economico, culturale, etico e sociale, ma anche da un punto di vista prettamente fiscale e in relazione al gettito, senza trascurare argomenti sempre più centrali come la trasparenza e l'equità. Avere sistemi di analisi, controllo e monitoraggio efficaci e ben organizzati ha un grande valore in tal senso, poiché consente di avere un quadro preciso sull'impatto in termini fiscali, soprattutto in riferimento a quei temi presi in considerazione dal report della Commissione Europea. L'invito di Bruxelles è in primis quello di rendere sempre più solide ed efficaci le Amministrazioni Tributarie nazionali, anche attraverso un corpus normativo adeguato e con il sostegno concreto dei vari Governi per far sì che le regole siano sempre osservate e rispettate.
"La gestione dei sistemi tributari nazionali non è un lavoro semplice - fa notare l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e l'impegno oggi richiesto ai diversi Paesi è, se possibile, ancor più gravoso e complesso, poiché implica un livello di efficienza più alto che in passato, una prospettiva diversa da cui muoversi e anche e sopratuttto una sempre più stretta collaborazione e armonizzazione con i sistemi fiscali degli altri Paesi, i primis con quelli dell'Unione Europea e dei Paesi che fanno parte dell'OCSE, ma in linea di massima con ogni altro Paese. Il livello di scambio e di influenza reciproca è sempre più alto in tal senso e avere sistemi condivisi, buona pratiche diffuse e una collaborazione sempre più concreta anche per quel che riguarda norme e regolamenti è ormai indispensabile. Riuscire a coordinare questo complesso sistema internazionale - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - è una delle sfide più importanti del presente e dell'immediato futuro in materia fiscale".