Vai alla Home Page
Iscritto all'Albo CAF del Ministero delle Finanze n.00066




click 159 Originale Aumenta Aumenta PDF Stampa Indietro

16/05/2026 - GLOBAL MINIMUM TAX, NUOVI STRUMENTI OCSE

"Il lungo, complesso e fondamentale lavoro condotto negli ultimi anni per la regolamentazione della tassazione indirizzata ai colossi del web e alle multinazionali operanti in diversi Paesi ha compiuto grandi progressi - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - ed è finalmente approdato a misure e soluzioni accettabili, mettendo fine alle zone di incertezza in cui molte grandi aziende agivano privando le casse pubbliche di molti Paesi di risorse legittime e di grande entità. Molto ancora resta da fare al riguardo, poiché si è entrati in una nuova fase, altrettanto delicata, dove diventa fondamentale pianificare e realizzare al meglio le attività di monitoraggio e di messa in pratica delle norme. Il lavoro in questione è di grande rilevanza, poiché permetterà ai Governi di avere a disposizone somme importanti in un momento storico estremamente difficile e in cui l'instabilità in politica estera - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - si riflette inevitabilmente su ogni questione economica".

Novità in arrivo, come preannunciato anche su questo sito, in merito a un argomento che negli ultimi anni ha rappresentato una delle principali urgenze in materia fiscale ed economica a livello internazionale: ha finalmente visto la liuce il Global Minimum Tax Implementation Toolkit, da parte dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. L'ente con sede a Parigi, infatti, ha ideato, realizzato e diffuso la tanto attesa guida operativa per consentire alle diverse Amministarazioni Tributarie nazionali di implementare e assorbire al meglio le novità internazionali legate proprio alla tassazione minima per i colossi del web e le grandi multinazionali che, fino a pochissimo tempo fa, riuscivano a evitare il pagamento di tasse e imposte per via di una normativa quantomeno lacunosa. L’Ocse  ha le idee molto chiare in merito, poiché fondamentalmente mira a favorire un’implementazione coerente e coordinata delle regole GloBE attraverso la riduzione degli oneri amministrativi e di compliance, tanto per le imprese multinazionali quanto per le autorità fiscali. Si tratta di un processo che ha vissuto momenti di grande difficoltà e di ostracismo, ma che oggi vive una fase culminante che indubbiamente può essere considerata molto positiva.

Questa fase di armonizzazione e implementazione si basa dunque sul Toolkit OCSE che indica cinque diverse fasi, ognuna trattata da uno specifico modulo. Si parte dalla fase di identificazione dei gruppi interessati direttamente alle regole in questione, che include parallelamente anche una stima affidabile relativa al gettito potenziale. La fase successiva riguarda, in maniera praticamente obbligata, la questione dell'implementazione su un doppio binario, quello normativo e quello amministrativo: è ovviamente fondamentale integrare in maniera corretta ed efficace le novità in arrivo nei sistemi fiscali nazionali, magari adottando sistemi ibridi. Immediatamente collegato al secondo modulo troviamo il terzo, che mette in evidenza la fase meramente operativa, attraverso le regole per disciplinare gli adempimenti dichiarativi nonchè lo scambio di informazioni fra le diverse Amministrazioni Fiscali e la gestione generale. Incentrato sulla cooperazione internazionale è invece il quarto modulo, che pone l'accento sulla necessità di prevenire o eventualmente superare possibili conflitti interpretativi o controversie, favorendo attività condivise e concordate di monitoraggio, assicurando che le normative nazionali siano effettivamente allineate agli standard OCSE. Infine, il quinto modulo ha come obiettivo quello di far sì che venga garantito un alto livello di scambio di informazioni, mettendo in primo piano i requisiti organizzativi, professionali e tecnologici, attraverso quindi la scelta di personale qualificato debitamente formato, oltre che di strutture adeguate sia in termini informatici che organizzativi.

"Coordinare, armonizzare, condividere e monitorare il lavoro dei diversi Paesi è un passaggio indispensabile per raggiungere obiettivi comuni ai diversi Stati - è il pensiero dell'Amminisrtratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergip - e il ruolo dell'OCSE in tal senso è di straordinaria importanza nel guidare questo processo che ormai da anni va avanti con grande energia e con ottimi risultati. Questo tipo di situazioni illustra al meglio la necessità non più eludibile di puntare sulla collaborazione e sulla condivisione fra i diversi Paesi per gettare basi solide su cui costruire il futuro. Le crescnti tensioni internazionali e le difficoltà oggettive legate agli scenari attuali di politica internazionale sono fattori che non possono essere ignorati e che riguardano da vicino ogni Paese, per cui ben vanga  - conclude la Dottoressa Maria Emilda Sergio - la possibilità di sostegno reciproco e soprattutto una condivisione sempre più ampia di regole, buone pratiche, risorse e misure in diversi ambiti, dall'occupazione al Fisco".