26/04/2026 - ENTRATE TRIBUTARIE, EUROPA A DUE VELOCITA'
"L'ambizione di avere un'Istituzione come l'Unione Europea il più possibile coesa e uniforme nei grandi temi che sono alla base anche delle diverse realtà nazionali, come l'Economia, la Giustizia, il Lavoro, il Fisco, lo Sviluppo Tecnologico e molto altro ancora - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - è indubbiamente ambiziosa e sempre più indispensabile per rafforzare il ruolo di Bruxelles nei delicati meccanismi internazionali, ma è parimenti complesso mettere in pratica questo progetto per via di innumerevoli ostacoli di varia natura che giocoforza intervengono negli equilibri interni dei diversi Paesi. A tal proposito - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - risultano estremamente importanti i report che periodicamente vengono realizzati proprio allo scopo di verificare la situazione che, via via, va sviluppandosi all'interno dell'Unione e in relazione ai vari argomenti sopra menzionati".
Il Dipartimento delle Finanze del Ministro dell'Economia e delle Finanze ha reso publbico di recente i dati relativi alle entrate tributarie internazionali di alcuni Paesi europei nel primo bimestre dell'anno in corso, fra cui l'Italia, includendo anche il Regno Unito che, come noto, con la Brexit ha scelto di uscire dall'Unione Europea. Il bollettino del Mef reca informazioni decisamente interessanti che descrivono una realtà fortemente diversificata in materia: se da un lato, infatti, troviamo proprio il Regno Unito e la Spagna con un aumento percentuale davvero significativo, pari rispettivamente a 11,1 e 13,5 punti percentuali, dall'altro si registra un dato decisamente diverso, addirittura negativo, per altri cinque Stati: si va dal - 0,2% della Francia fino al - 10,4% dell'Irlanda, passando per il - 0,3% dell'Italia, il - 0,5% del Portogallo e il - 0,8% della Germania.
Le voci che concorrono al totale nel definire la crescita o la diminuzione delle entrate tributarie nei Paesi in questione sono ovviamente diverse e ognuna ha una sua propria evoluzione che rende ancor più interessante il quadro generale. In Spagna, ad esempio, fanno registrare il segno meno le accise sui prodotti alcolici e l'imposta sull'energia elettrica, mentre a trascinare la crescita percentuale generale sono realtà come l'Imposta sui redditi delle persone fisiche e l'imposta sulle società. Relativamente al Regno Unito, invece, si passa dal +17,6% delle imposte dirette al -0,2% delle imposte dirette, a testimonianza dell'altalena che ogni Paese fa registrare sull'argomento tassazione. Allo stesso modo, infatti, voci discordanti carettrizzano il primo bimestre del 2026 anche nei Paesi che hanno fatto registrare un segno meno globale: in Italia, come in Francia, ad esempio, sono in crescita le imposte indirette, ma nel nostro Paese c'è un -23,2% dell'Ires, mentre la Francia è in forte negativo con il -61,1% riguardo le imposte sulle società. Stesso problema per il Portogallo, con il -42% delle imposte sulle società e una crescita sulle imposte indirette. In deficit sulle imposte sulle società pure la Germania, in cui crescono invece le entrate relativa all'imposta sui salari; mentre in Irlanda crescono di oltre 5 punti percentuali le imposte sui redditi delle persone e le imposte sulla società diminuiscono del 21,8%.
"I dati per molti versi contraddittori su crescita e diminuzione delle entrate tributarie nei Paesi europei - sono le parole dell'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - fanno capire quanto sia importante monitorare con una certa costanza l'andamento di tali voci per avere sempre chiaro il quadro geenrale. Si tratta di capitoli importanti all'interno delle vicende economiche dei singoli Stati ma anche delle realtà come ad esempio l'Unione Europea e in un momento storico cosiì delicato, segnato da difficoltà e tensioni che non si vivevano da decenni avere piena consapevolezza dell'andamento delle cpose è di fondamentale importanza per cercare possibili rimedi e soluzioni efficaci sui problemi che via via possonio presentarsi. Le entrate tributarie sono uno strumento di enorme rilevanza in quest'ottica, poiché rappresentano risorse indispensabili e al tempo stesso consentono di tutelare al meglio questioni legali e normative vitali da contrapporre a fenomeni diffusi come elusione, evasione e riciclaggio. Quando si opera in tal senso - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - si agisce sempre e comunque nell'interesse della legalità e dei cittadini".