19/04/2026 - UE: PER LA FATTURAZIONE ELETTRONICA SISTEMI STANDARD E SEMPLIFICAZIONE
"L'evoluzione della società in cui viviamo, delle operazioni quotidiane, del lavoro e della tecnologia - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - riguarda inevitabilmente anche l'universo fiscale, oltre che le leggi e le norme che regolamentano la vita di ogni Paese. Le nuove soluzioni offerte dai nuovi strumenti a disposizione rappresentano sempre formidabili occasioni per migliorare il sistema di tutela della legalità, a beneficio di tutti i cittadini. Questo vale in primis, naturalmente, anche per la sicurezza digitale: snellire i processi ancora troppo farraginosi, rendere più agili i sistemi di funzionamento e di scambio di informazioni fra le varie istituzioni e fra i diversi Paesi è un obiettivo sempre più importante - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - poiché riguarda una mole di attività e di operazioni sempre più imponente che necessità di controlli adeguati e di un livello sempre più alto di sicurezza".
L'aggiornamento della Direttiva Europea 2014/55/Ue entra nel vivo attraverso l'importante consultazione pubblica voluta da Bruxelles al fine di standardizzare i processi legati agli scambi digitali e superare gli ostacoli burocratici che ancora frenano l'interscambio transfrontaliero dei documenti di natura fiscale. Far sì che i sistemi fra i Governi siano più aperti, favorendo l'interoperabilità, è sicuramente un obiettivo ambizioso ma sicuramente sempre più necessario nella mutata realtà tecnologica ed economica attuale. Per completezza di informazioni e per avere un'idea più precisa dell'argomento, ricordiamo che la Direttiva Europea in questione risale al 16 aprile 2014 ed è relativa alla Fatturazione Elettronica negli appalti pubblici. In particolare, si ricorda che la norma nota come "Direttiva eInvoicing” aveva come scopo quello di far sì che le transazioni fra imprese e Pubblica Amministraziione venissero uniformate imponendo, a carico degli enti pubblici, la dotazione per questi di sistemi in grado di processare documenti digitali standardizzati. Il forte impatto teorico, che ha portato a un cambiamento notevole di prospettiva, è stato però ridimensionato a livello pratico dal fatto che tale misura a comunque lasciato libertà agli operatori economici di adottare o meno il formato europeo.
L'avvio, sicuramente fondamentale, di un innovativo e irrinunciabile processo di digitaalizzazione, ha però raggiunto solo in parte finora, gli ambiziosi obiettivi prefissati, come emerso dalla puntuale analisi della Commissione Europea in materia. A ostacolare una piena evoluzione in tal senso è l'eccessiva frammentazione esistente, per cui l'Unione Europea ha deciso di puntare con decisione sul concetto di convergenza, per superare di slancio quelle divergenze di natura tecnica ancora in piedi e promuovere e realizzare concretamente quella interoperabilità fra sistemi nazionali da tempo desiderata. Si tratta di obiettivi di breve e medio termine che, oltre a un superamento di ostacoli burocratici che rallentano il processo di semplificazione, dovranno consentire il raggiungimento di obiettivi di più ampio respiro come la creazione effettiva di un mercato unico digitale a livello europeo realmente connesso. Standardizzazione dei processi e dei sistemi, creazione di una sorta di linguaggio comune e facilmente riconoscibile, scambio agile e senza ostacoli dei dati: sono tutti elementi indispensabili e ritenuti non più trascurabili da Bruxelles per operare un altro passo decisivo nel cammino di progresso dell'Unione.
"Remare tutti dalla stessa parte, andare tutti nella stessa direzione: si tratta di modi di dire che risultano però quantomai attuali se applicati alla realtà dell'Uniomne Europea riguardo diversi argomenti, fra i quali indubbiamente - dice l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - il Fisco e le norme relatve allo scambio di dati, informazioni e pagamenti fra i diversi attori coinvolti, quindi non solo fra i vari Paesi ma anche fra imprese e Amministrazioni Pubbliche. Trovare le soluzioni più adatte, le misure davvero efficaci, non è sempre facile e, come abbiamo potuto vedere spesso, non è poi tradurre a livello pratico anche idee molto valide. Di sicuro il percorso intrapreso a livello Europeo ha portato a risultati sorprendenti nella battaglia per la legalità anxche in ambito fiscale - conclude la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e siamo sicuri che questa è la strada giusta pure per il futuro".