14/04/2026 - BONUS NUOVI NATI 2026
Sono state finalmente pubblicate le istruzioni INPS per le domande del bonus da 1.000 euro previsto per i nuovi nati del 2026 con la circolare 45 del 10 aprile 2026. L'istituto ha fornito quelle che sono le istruzioni per fare domanda e precisa la novità del nuovo ISEE di riferimento per questa prestazione, ovvero, ISEE prestazioni familiare e anche sui permessi di soggiorno per i cittadini extracomunitari. Il Bonus Nuovi Nati 2026 è un contributo una tantum da 1.000 euro riconosciuto per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Possono accedervi, non solo i cittadini italiani, ma anche: i cittadini UE con diritto di soggiorno; i familiari extracomunitari di cittadini UE con carta di soggiorno; i cittadini non UE con permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno. Sono equiparati ai cittadini italiani gli apolidi, i rifugiati e i titolari di protezione internazionale. Il requisito di residenza in Italia deve essere continuativo dalla data dell'evento (nascita/adozione) fino alla presentazione della domanda. Dal punto di vista economico, il richiedente deve avere un ISEE specifico per prestazioni familiari e per l'inclusione non superiore a 40.000 euro, calcolato al netto degli importi percepiti a titolo di Assegno Unico Universale (AUU): la quota AUU da sottrarre si ottiene dividendo l'importo AUU ricevuto per il parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare. La domanda può essere presentata da uno solo dei genitori (in caso di non convivenza, dal genitore che convive con il figlio). Il termine ordinario è di 120 giorni dalla nascita, dall'ingresso in famiglia del minore o dalla trascrizione dell'adozione internazionale nei registri dello stato civile, pena la decadenza dal beneficio. Per gli eventi anteriori all'apertura ufficiale del servizio 2026 ( che starà comunicata con un prossimo messaggio INPS), i 120 giorni decorrono dalla data di pubblicazione di tale messaggio. Per i bambini nati o adottati dopo l'apertura del servizio vale il termine già citato di 120 giorni dalla nascita o adozione. Prima di inviare la domanda è obbligatorio disporre di una DSU valida per il calcolo dell'ISEE minorenni che includa il figlio interessato. I canali disponibili sono: portale INPS.it con SPID Livello 2, CIE 3.0, CNS o eIDAS; app INPS Mobile; Contact Center (803.164 da fisso, gratuito); patronati. In sede di domanda vanno dichiarati sotto propria responsabilità tutti i requisiti (cittadinanza, residenza, evento, dati del figlio, ISEE) e indicata la modalità di pagamento tramite IBAN o bonifico domiciliato. Le domande vengono accolte in ordine cronologico fino all'esaurimento delle risorse stanziate (360 milioni di euro annui). Il bonus è totalmente esente da IRPEF, non concorre alla formazione del reddito complessivo e non impatta quindi su detrazioni, deduzioni o altre soglie reddituali. Per i consulenti è fondamentale controllare preventivamente la correttezza dell'ISEE presentato, che prevede lo scorporo dell'AUU, per evitare rigetti o revoche. Da prestare attenzione anche alla gestione dei permessi di soggiorno scaduti: in caso di rinnovo in corso, va dichiarato e allegato il numero di ricevuta. Imporatnte anche evidenziare che l'importo del bonus e la soglia ISEE possono essere rideterminati con decreto ministeriale se la spesa supera il budget previsto ne darà conto l'Inps con il monitoraggio continuo delle domande