25/02/2026 - BONUS ANIMALI DOMESTICI 2026
Il Bonus Animali Domestici, confermato dal Governo grazie a un apposito fondo del Ministero della Salute, è un'agevolazione mirata. Per poterne usufruire, il richiedente deve soddisfare contemporaneamente questi requisiti: avere almeno 65 anni di età, possedere un indicatore ISEE non superiore a 16.215 euro, essere fiscalmente residente in Italia e possedere un animale regolarmente registrato all'Anagrafe degli animali di affezione. Quando si parla di Bonus animali domestici, si fa riferimento a una specifica misura di sostegno nata per aiutare le fasce della popolazione più fragili nel mantenimento dei propri animali da compagnia. Per finanziare questa agevolazione, è stato messo a disposizione un budget complessivo di circa 750.000 euro, ripartito nell’arco temporale compreso tra il 2024 e il 2026. Questo si traduce in uno stanziamento effettivo di 250.000 euro annui per incentivare la responsabilità sociale verso la cura degli animali. A differenza della normale detrazione fiscale aperta a tutti, questo fondo è stato concepito con una forte impronta assistenziale. Il legislatore ha infatti introdotto il requisito anagrafico degli over 65 partendo dal presupposto che gli anziani possano riscontrare maggiori difficoltà economiche nell’accudire un animale d’affezione. A questo si aggiunge la soglia reddituale, parliamo l’ISEE del nucleo familiare deve essere inferiore o uguale a 16.215 euro, per indirizzare le limitate risorse statali verso chi ne ha reale necessità. Il fine del fondo del Ministero della Salute è sostenere i proprietari nel pagamento di prestazioni cliniche essenziali. L’agevolazione ha il compito di coprire specifiche categorie di spesa medica: visite specialistiche veterinarie, operazioni chirurgiche, esami di laboratorio e l’acquisto di farmaci regolarmente prescritti dallo specialista. È importante evidenizare che l’accesso a questo beneficio impone una regola ferrea sulla documentazione: tutte le spese devono essere pagate esclusivamente con mezzi tracciabili (carte di credito, debito o bonifici bancari) e devono essere comprovate da fatture o scontrini parlanti. Il documento fiscale deve sempre riportare il codice fiscale del richiedente, l’importo pagato e una descrizione dettagliata del bene o servizio acquistato. Il bonus animali domestici non deve essere confuso con la consueta detrazione delle spese veterinarie in dichiarazione dei redditi. Quest’ultima è una misura strutturale confermata a pieno regime anche per il 2026, mantenendo invariati i propri parametri tecnici. La normativa traccia una linea netta tra l’animale tenuto per scopo affettivo e quello detenuto per scopo di lucro. L’applicazione del bonus riguarda esclusivamente alcune categorie di animali. In particolare, secondo il DPCM del 28 febbraio 2003 devono intendersi quegli animali tenuti, o destinati a essere tenuti, dall’uomo per compagnia o affezione senza fini produttivi o alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all’uomo, come il cane per disabili, gli animali da pet-therapy, da riabilitazione e impiegati nella pubblicità.