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17/02/2026 - SICUREZZA SUL LAVORO 2026

Il Decreto Ministeriale n. 20 datato 12 febbraio 2026 adotta il Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, continuando con quelle che sono le strategie europee e nazionali in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e con il precedente Piano 2025. Il Piano è stato generato dall'esigenza di rafforzare la sinergia tra istituzioni, parti sociali, lavoratori e imprese, con lo scopo di diffondere una cultura della sicurezza orientata alla riduzione sistematica degli infortuni e delle malattie professionali. La tutela della salute nei luoghi di lavoro viene considerata non solo un obbligo giuridico, ma una condizione imprescindibile per il benessere collettivo, la qualità dell’occupazione e la competitività del sistema produttivo. Il documento si ispira al principio denominato Vision Zero, cioè all’azzeramento delle morti sul lavoro, e si sviluppa lungo due direttrici fondamentali: la prima èattività promozionali, di prevenzione e protezione; la seconda èrafforzamento delle attività di vigilanza e contrasto alle irregolarità. Le finalità principali del Piano 2026 possono essere riassunte in quattro macro-obiettivi: la sensibilizzazione e formazione di giovani e lavoratori; il sostegno alle imprese; il rafforzamento delle tutele in ambito lavorativo; l'attuazione di controlli mirati e coordinati. Notevole attenzione viene riservata ai settori caratterizzati da maggiore incidenza di infortuni gravi e mortali, nonché ai nuovi rischi emergenti legati ai cambiamenti climatici, alla trasformazione tecnologica e all’evoluzione dei modelli organizzativi del lavoro. L’attuazione del Piano in questione avviene attraverso il coinvolgimento integrato di tre soggetti istituzionali: il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'INAIL e l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL). Il Ministero esercita le funzioni di coordinamento generale e promuove campagne di comunicazione e sensibilizzazione, anche attraverso la costituzione di tavoli di lavoro dedicati, con il fine di diffondere la conoscenza delle misure di tutela e rafforzare la responsabilizzazione di imprese e lavoratori. Una parte significativa delle attività riguarda l’attuazione delle misure introdotte dal decreto-legge n. 159/2025, che ha rafforzato il quadro normativo in materia di sicurezza sul lavoro. Tra le principali linee di intervento si evidenziano: gli incentivi economici e meccanismi premiali per le imprese virtuose, con revisione delle aliquote INAIL in funzione dell’andamento infortunistico; l'introduzione di requisiti più stringenti per l’accesso alla Rete del lavoro agricolo di qualità; il finanziamento di interventi di promozione della cultura della sicurezza e di formazione dei rappresentanti dei lavoratori; ilrafforzamento dei controlli in materia di appalti e subappalti; ladefinizione di linee guida per il tracciamento dei “mancati infortuni” nelle imprese di maggiori dimensioni. Succulento spazio è dedicato anche alla formazione dei giovani, attraverso un nuovo Protocollo d’intesa tra Ministero del Lavoro, Ministero dell’Istruzione, INAIL e INL, finalizzato a integrare in modo strutturale la cultura della sicurezza nei percorsi di Formazione scuola-lavoro.  È anche previsto il completamento del sistema della patente a crediti per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili, con la definizione dei requisiti per l’assegnazione di crediti aggiuntivi.