16/02/2026 - BONUS BOLLETTE 2026
E' in preparazione, dallo scorso mese di novembre un nuovo Decreto Energia 2026, con interventi precisi, destinati sia alle famiglie vulnerabili sia alle utenze non domestiche, per contenere l'impatto generato dall'aumento dei prezzi energetici e garantire la continuità dei servizi essenziali. Diamo un'occhiata in particolare alle notizie riguardanti il bonus bollette per le famiglie nella seconda versione del decreto (circolante in bozze non ufficiali) che non è ancora giunto all'approvazione del Governo ma prevede rilevanti incrementi dei sostegni economici. Il provvedimento interviene su due fronti: da un lato amplia la platea dei beneficiari con il contributo da 200 euro fino a ISEE 25.000 euro; dall’altro rafforza la tutela delle famiglie economicamente più fragili attraverso l’incremento di 90 euro collegato al bonus sociale. Semplificando, possiamo dire che il decreto introduce un contributo straordinario pari a 200 euro destinato ai clienti domestici con ISEE in corso di validità non superiore a 25.000 euro. Si tratta di una misura una tantum finalizzata ad ampliare la platea dei beneficiari rispetto al bonus sociale ordinario, estendendo il sostegno anche a nuclei familiari che finora ne erano esclusi. Il contributo si applica alle forniture di energia elettrica per uso domestico residente con potenza disponibile non superiore a 3 kW, elevata a 4,5 kW per i nuclei familiari numerosi, e a condizione che i consumi non superino 0,5 MWh nel bimestre (500 kWh). Il riconoscimento avverrà secondo modalità operative che saranno definite dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) con un provvedimento attuativo da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Accanto all'appena citata misura da 200 euro, il decreto prevede inoltre un ulteriore contributo di 90 euro destinato ai nuclei già beneficiari del bonus sociale elettrico, cioè alle famiglie con ISEE più basso che rientrano nei requisiti ordinari della misura di contrasto alla povertà energetica. In tal caso, il contributo rappresenta un rafforzamento dell’agevolazione già in essere e si aggiunge allo sconto riconosciuto in bolletta. La misura interesserà oltre 4,5 milioni di famiglie. Occorre attendere però la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per la conferma e l'entrata in vigore delle nuove misure. Oltre al contributo diretto, il decreto interviene anche sulle componenti strutturali della bolletta elettrica, in particolare sugli oneri generali di sistema che impattano sui costi sia degli utenti domestici che delle imprese. Sono previste rimodulazioni dei meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabili e una diversa gestione dei flussi finanziari tra Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e sistema tariffario. Il fine dichiarato è contenere o stabilizzare la componente ASOS, che incide in modo significativo sull’importo finale pagato dagli utenti domestici. Sul fronte del gas, il provvedimento prevede l’utilizzo di risorse derivanti dalla gestione e dalla vendita di gas per finalità di riduzione o compensazione di alcune componenti tariffarie. Quindi, parte dei proventi sarà destinata ad attenuare il peso delle voci che compongono la bolletta del gas naturale, con potenziali effetti di alleggerimento per i clienti domestici. Anche in questo caso, gli effetti concreti dipenderanno dai successivi provvedimenti attuativi e dalle decisioni dell’Autorità di regolazione. Il decreto contiene inoltre misure volte a favorire una maggiore concorrenza nel mercato del gas e a migliorare la liquidità degli scambi, con possibili ricadute indirette sui prezzi finali applicati ai consumatori. Parallelamente, vengono introdotte semplificazioni per la realizzazione e la connessione di impianti da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza del sistema energetico nazionale e ridurre nel medio periodo la dipendenza da fonti più costose.