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12/02/2026 - BONUS BALCONI 2026

Il Bonus Balconi rappresenta una delle opportunità più richieste per riqualificare gli spazi esterni, ma per il 2026 le regole sono cambiate drasticamente rispetto agli anni precedenti. Non esiste più un'agevolazione unica: oggi il rifacimento di balconi, terrazze e logge rientra prevalentemente nel Bonus Ristrutturazioni, con aliquote e massimali differenziati in base alla tipologia dell’immobile (abitazione principale o secondaria). Il Bonus Balconi 2026 non è un incentivo autonomo, ma una detrazione fiscale che rientra nella disciplina del Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR). Consente di detrarre dall’IRPEF una percentuale delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo effettuati su balconi, terrazze e facciate esterne. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.  Come già anticipato, a differenza degli anni precedenti, dove l’aliquota era fissa al 50% fino a 96.000 euro, dal 1° gennaio 2026 il legislatore ha introdotto un sistema a doppio binario (salvo diverse disposizioni nella Legge di Bilancio definitiva): 50% per l’abitazione principale: Mantenimento dell’aliquota maggiorata e del tetto di spesa a 96.000 euro; 36% per le seconde case (e altri immobili): Ritorno all’aliquota strutturale ordinari a con tetto di spesa ridotto a 48.000 euro. Per accedere al bonus, è fondamentale classificare correttamente l’intervento. L’Agenzia delle Entrate distingue nettamente tra lavori su parti private e parti comuni. Per i balconi di proprietà esclusiva, sono detraibili solo gli interventi di manutenzione straordinaria. La semplice tinteggiatura (manutenzione ordinaria) non è detraibile se non inserita in un intervento più ampio. Le spese ammesse includono: Rifacimento strutturale, interventi che modificano o consolidano la struttura del balcone; Rinforzo delle strutture, lavori essenziali per garantire la stabilità statica; Ripristino di parapetti e ringhiere, sostituzione o nuova installazione per motivi di sicurezza o decoro; Impermeabilizzazione, rifacimento della guaina e della pavimentazione per prevenire infiltrazioni e danni; Nuova realizzazione, costruzione di un balcone ex novo o trasformazione in veranda (purché autorizzata urbanisticamente).  Se invece i lavori riguardano le parti comuni dell’edificio (es. i frontalini o i marcapiano), la detrazione spetta anche per la manutenzione ordinaria: Restauro e decoro, interventi di tinteggiatura e verniciatura delle parti esterne visibili; Ripristino decori originali, restauro di fregi, cornici o elementi in pietra deteriorati. È possibile detrarre anche l’installazione di fioriere fisse o altri elementi decorativi, ma a una condizione rigorosa, ovvero, devono essere strutturalmente integrati al balcone (es. in muratura) e non semplici arredi mobili. Molti contribuenti confondono il Bonus Ristrutturazioni con il Bonus Barriere Architettoniche 75%. È fondamentale chiarire, rifare il balcone non dà diritto automatico al 75%. Questa agevolazione specifica si applica esclusivamente se l’intervento rispetta i requisiti tecnici del D.M. 236/1989 per l’accessibilità. Richiedere il bonus è semplice, ma occorre seguire alcuni passaggi chiave per evitare errori. Prima di tutto, bisogna accertarsi che  l'intervento rientri tra quelli ammessi. E' necessario essere in possesso di: Permessi edilizi, se richiesto dal Comune di appartenenza; Fatture e Ricevute, tutte le spese devono essere tracciabili; Asseverazione Tecnica, necessaria per alcuni tipi di lavori; Comunicazione ENEA, in caso di interventi che migliorano l’efficienza energetica. Per usufruire della detrazione fiscale, è necessario effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante, che deve includere: Causale del versamento, Codice fiscale del beneficiario, Partita IVA dell’impresa esecutrice. Il bonus è soggetto a scadenze annuali che possono variare in base alle disposizioni della Legge di Bilancio.