11/02/2026 - COS E' E COME SI CALCOLA LA GIACENZA MEDIA CONTO CORRENTE ISEE
L'ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente. Le sue funzioni sono molteplici. Soprattutto negli ultimi anni, è divenuto uno strumento indispensabile per accedere ai bonus concessi dal legislatore, al fine di sostenere l’economia. Lo scopo è quello di certificare ogni anno il patrimonio e il reddito di un nucleo familiare, in relazione ai redditi dell'anno precedente e del patrimonio relativo al secondo anno precedente. Può essere definito come un'autocertificazione che consente alle famiglie di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità. Quando ci si trova di fronte a dover predisporre la documentazione utile uno dei principali dubbi che vengono riscontrati riguarda i conti correnti detenuti dal nucleo familiare. Devono essere inseriti nell'ISEE tutti i conti correnti (nazionali ed esteri) detenuti dai componenti del nucleo familiare. Per poter procedere al calcolo dell'ISEE è necessario esser a conoscenza delle giacenze medie dei conti correnti bancari e postali. In particolare sono indispensabili gli estratti conto e il valore dei titoli, eventualmente detenuti. La giacenza media dei conti correnti (nazionali ed esteri) è un dato essenziale per la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), necessaria per il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Questo valore rappresenta l’importo medio delle somme disponibili su un conto bancario o postale durante l’anno precedente e concorre alla determinazione della situazione patrimoniale del nucleo familiare. Per l’attestazione presentata nel 2026, i dati patrimoniali da prendere in considerazione sono quelli validi al 31 dicembre 2024. Il valore medio di giacenza annua indica l’ammontare medio delle disponibilità finanziarie su un conto corrente nell’arco dell’anno solare. Viene calcolata dalla banca o dall’istituto di credito sulla base della somma dei saldi giornalieri divisa per i giorni di operatività del conto. Nel calcolo della situazione patrimoniale per l’ISEE devono essere dichiarati: i conti correnti bancari e postali intestati a qualsiasi componente del nucleo familiare: i libretti di risparmio; le carte prepagate con IBAN; i conti deposito e strumenti assimilabili. Se un conto è cointestato, l’importo del valore medio deve essere ripartito proporzionalmente alla quota di possesso. Anche se un conto presenta un saldo negativo, il valore medio deve comunque essere dichiarata. Tuttavia, il saldo negativo non influisce sul patrimonio considerato. Se invece un conto corrente è cointestato tra più persone, il valore medio viene deve essere suddiviso in base alla percentuale di possesso del conto, se le quote di possesso sono uguali, si divide in parti uguali tra i titolari, se invece le quote sono diverse, bisogna considerare la percentuale effettiva di possesso. Anche i conti correnti inattivi, detti anche dormienti, devono comunque essere dichiarati, anche se non movimentati da anni. I conti intestati a minorenni fanno parte del patrimonio mobiliare del nucleo familiare di appartenenza. La giacenza media è l’importo medio delle somme a credito del Cliente in un anno e si calcola dividendo la somma delle giacenze giornaliere per 365 giorni (o 366 per l’anno bisestile). Qui riportata la formula di calcolo:Giacenza Media = Numero di giorni dell’anno / ∑ Saldo giornaliero del conto.Il valore si determina dunque dividendo la somma delle giacenze giornaliere (ovvero i saldi giornalieri per valuta) per 365, a prescindere dal numero di giorni in cui il conto, o deposito, è stato attivo. Questo conteggio deve essere effettuato allo stesso modo anche se si è provveduto a chiudere il conto, o il deposito, nell’arco dell’anno solare, ed è quindi indipendente dal numero di giorni in cui esso risulta attivo. Questo valore rappresenta una misura importante per determinare l’ammontare delle risorse finanziarie di un nucleo familiare. Dichiarare in modo errato o incompleto il patrimonio mobiliare può comportare: alla decadenza dalle agevolazioni ottenute (ad esempio borse di studio, bonus, agevolazioni, etc); all'accertamenti da parte dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate; alle sanzioni amministrative nel caso di dichiarazione infedele. Per evitare problemi, è importante verificare le informazioni prima di compilare la DSU e considerare anche i conti esteri e le carte prepagate