29/01/2026 - BONUS ASILO NIDO 2026
Il bonus asilo nido è un contributo economico erogato dall'INPS come aiuto alle famiglie nelle spese di frequenza degli asili nido, sia pubblici che privati, o per forme di assistenza domiciliare in caso di gravi patologie che impediscono al bambino di frequentare il nido. Tale ausilio è previsto in favore dei genitori con figli fino a 3 anni con un rimborso delle rette massimo che arriva fino ad un massimo di 3.000 euro. La richiesta deve essere inoltrata entro il 31 dicembre, la documentazione a sostegno delle spese sostenute può essere inoltrata fino a metà dell’anno successivo. L'Istituto, con la Circolare n. 123 del 5 settembre 2025 ha fornito alcune istruzioni per le domande del contributo per il 2026. Il contributo asilo nido non sarà previsto più soltanto per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati, ma viene esteso anche a nidi e micronidi, che accolgono bambini di età compresa fra tre e trentasei mesi. È ampliato inoltre a sezioni primavera, che accolgono bambini tra ventiquattro e trentasei mesi di età e favoriscono la continuità del percorso educativo da zero a sei anni di età. Sono compresi anche i servizi integrativi abilitati come spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare, nel rispetto delle normative regionali. La disciplina è regolamentata all’art. 1 co. 355 della Legge n. 232/16, ulteriormente specificata dall’articolo 1 del D.P.C.M. del 17 febbraio 2017 contenente le disposizioni attuative. La normativa attribuisce la facoltà di richiedere la misura in questione al genitore convivente col minore o al soggetto che ha l’affidamento legale del bambino, purché presenti i seguenti requisiti: Possesso della cittadinanza italiana, comunitaria oppure con cittadinanza extracomunitaria ma con regolare permesso di soggiorno valido nell’Unione Europea, Sono inclusi anche i genitori o tutori cittadini stranieri con status di rifugiati politici o di protezione sussidiaria; Residenza italiana, di cui è necessaria opportuna attestazione; Effettiva convivenza col minore per il quale si richiede il sussidio; Il richiedente deve essere il genitore che sostiene il pagamento della retta dell’asilo nido per il minore, e per ottenere l’importo massimo del bonus deve anche avere un ISEE calcolato secondo l’articolo 7 del D.P.C.M. n. 159/2013 per le prestazioni rivolte ai minorenni nel nucleo familiare.I requisiti appena indicati devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata di fruizione della prestazione. Se il bambino per il quale si vuole usufruire del bonus sia stato adottato o sia in affido è necessario che il genitore richiedente fornisca il provvedimento giudiziario comprovante l’adozione o l’affido stesso. In assenza di questo dovranno essere forniti all’Inps tutte le informazioni necessarie per permettere alla stessa amministrazione di ottenere l’atto dall’ente preposto. Per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e per il pagamento di forme di assistenza domiciliare, fino a i 3 anni, in caso di gravi patologie croniche, i genitori possono beneficiare del beneficio. Il bonus consiste nel rimborso per le rette effettivamente pagate. Sulla base della condizione economica viene stabilito il massimo del beneficio. Spettano 3.600 euro a chi ha ISEE fino a 25.000 euro; 2.500 euro da 25.001 a 40.000 e 1.500 euro da 40.001 in su. Per ottenere il rimborso delle rette il genitore che sostiene il pagamento deve fare domanda all’INPS mediante il servizio online, in alternativa è possibile rivolgersi a un Patronato. Al servizio si può accedere tramite Spid, Cie o Cns.