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24/01/2026 - UNIONE EUROPEA: ANALISI DEL SERVIZIO ANTIFRODE

"Analizzare in maniera attenta i dati e le informazioni riguardo le attività svolte nel contrasto alle illegalità in materia fiscale è senza dubbio una parte fondamentale del più ampio processo di tutela delle norma in ambito europeo - è quanto afferma la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - anche in considerazione della sempre più grande centralità che il Fisco assume nel contesto economico comunitario, anche come fattore di decisioni politiche interne e nei rapporti con le istituzioni e le realtà esterne all'Unione. In un momento complesso e delicato come quello attuale, caratterizzato da conflitti che avvengono in aree geografiche di estrema prossimità alla nostra, oltre che da tensioni vive che non possono essere sottovalutate nei rapporti con diversi grandi Paesi, la capacità di combattere in maniera efficace i reati fiscali significa dotarsi di maggiore credibilità internazionale e di recuperare somme ingenti da utilizzare e mettere a disposizione dei singoli Governi e della stessa Unione Europea - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - con ricadute positive su ogni aspetto della vita sociale, politica ed economica".

La Corte dei Conti Europea ha prodotto un documento di grande rilevanza, ossia la Relazione speciale n. 26/2025 che contiene imformazioni e considerazioni circa la situazione attuale nel contesto europeo in merito alle attività antifrode. Partendo dalle cifre e dalle attribuzioni di competenza si è quindi cercato di capire quali sono le criticità ancora esistenti, qual è il quadro globale degli utlimi anni e come procede la collaborazione fra i vari Governi e i diversi enti coinvolti, al fine di massimizzare l'efficacia delle misure adottate. Una sorta di riepilogo approfondito degli organismi istituzionali deputati alla messa a punto delle attività contro le frodi era stato effettuato di recente, ossia nel luglio del 2025, con tanto di pubblicazione di un Libro bianco. Ora si pone l'attenzione anche sullo scambio di informazioni, evidenziando come sebbene ci sia una soddisfacente definizione riguardo alle attribuzioni di competenze fra i vari soggetti interessati, la condivisione delle informazioni è in realtà un punto migliorabile. Una maggiore efficacia delle attività in questione, ovviamente, avrebbe importanti benefici sul bilancio comunitario.

Prendendo in considerazione il periodo 2022-2024, la Relazione della Corte dei Conti Europea comunica innanzitutto un dato importante su cui riflettere e fondare eventuali strategie, ossia la segnalazione di circa 27.000 casi di frode agli organismi competenti dell'Unione Europea, evidenziando come più o meno un terzo di questi fossero da considerare oggetto di indagine. Proprio grazie all'avvio di indagini mirate si è potuto procedere al recupero di somme considerevoli, stimabili in diversi milioni di euro, presso i soggetti identificati come autori delle frodi. I risultati raggiunti sono quindi interessanti, ma permangono, come detto, alcune lacune che sarà bene affrontare e risolvere per evitare che molti reati restino impuniti e che si continuono a perpetrare frodi a danno delle casse europee. A tal proposito, occorre dunque intervenire per realizzare un salto di qualità ritenuto indispensabile nel sistema di scambio di informazioni tra tutti gli attori coinvolti: migliorare la tempestività e l'efficacia degli interventi, riducendo la quantità di casi di frode, è ad oggi un obiettivo di primaria importanza. 

"Una proficua collaborazione fra Amministrazioni Fiscali, Governi e Organismi Comunitari è un fattore irrinunciabile per poter otenere risultati sempre più signifcativi nella complicata lotta contro le frodi e in generale contro ogni reato di natura fiscale - afferma l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e il miglioramento del livello di tale cooperazione è un nodo cruciale che, giustamente, viene messo costantemente in evidenza dall'Unione Europea, dalla Commissione e da tutti gli Organi Comunitari. Il costante aggiornamento di procedure, sistemi, regolamenti e modelli è un'attività imprescindibile che reca con sè risultati costantemente in miglioramento e che, d'altra parte, deve essere sempre migliorata per poterrestare al passo coi tempi e con le esigenze odierne. Le sfide che attendono l'Unione Europea riguardano in maniera sempre più centrale anche il Fisco - conclude la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e richiedono un'attenzione sempre maggiore e una costante analisi della situazione generale".