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17/01/2026 - UE, ARRIVA IL REPORT TAX GAP

"L'importanza del Fisco come strumento strategico e attivo di politica economica, sempre più indispensabile per la programmazione dei singoli Stati e degli organismi sovranazionali,è ormai assodata da tempo - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del caf Italia - e rappresenta un argomento di importanza sempre maggiore in seno all'Unione Europea. Di conseguenza, ogni studio, analisi e report relativi al tema in questione assumono una grande valenza, fornendo indicazioni e stimolando riflessioni sempre più attuali sul ruolo della fiscalità in ambito nazionale e internazionale, soprattutto per quel che concenre la capacità di limitare le persite e di mettere in atto misure sempre più efficaci per contenere questa emorragia di risorse che potrebbero e dovrebbero essere impiegate in maniera costruttiva  e per stimolare la crescita. Per fortuna i risultati ottenuti nella lotta ai reati fiscali sono costantemente in miglioramento, grazie anche alla sempre più stretta collaborazione fra i diversi Paesi - aggiunge la Dottressa Maria Emilda Sergio - ma bisgona sempre rimanere vigili al riguardo a avere sempre chiaro il quadro generale della situazione".

Il concetto di tax gap è sicuramente uno dei più citati in ambito fiscale e, come è noto, identifica la differenza fra le entrate fiscali percepite e quelle che sarebbero onvece state riscosse se ci fosse stata una perfetta conformità all'insieme delle norme tributarie in vigore: in sostanza, il gap fra quanto è stato incassato e quanto, invece, sarebbe dovuto entrare nelle casse dell'Erario effettivamente. A tal proposito va però fatta una distinzione fra i mancati introiti legati a fenomeni come evasione, elusione e mancato rispetto delle norrme in genere da una parte, e misure agevolative come riduzioni, esenzioni, bonus e simili dall'altra, che invece rappresentano la concretizzazione del tax gap. Nello specifico, il recente Report Annuale dell'Unione ha stimato che nell'anno poggetto di analisi più recente, il 2023, il totale delle entrate Iva ammonta a 1.223 miliardi di euro circa, con un tax gap legato alle scelte politiche di applicazione di esenzioni e aliquote agevolate di circa 742 miliardi di euro e una perdita di getto legata a inadempienze sull'Iva pari a circa 128 miliardi di euro.

La Commissione Europea ha pubblicato il report VAT gap in Europe proprio per analizzare in maniera precisa i numeri e i dati relativi al divario complessivo nelle entrate Iva fra la somma potenziale e quella realmente incassata, anche per programmare al meglio le strategie di breve e di lungo termine in materia di politica econimica, correggendo gli interventi già posti in essere laddove necessario o prevedendo di inserirne o annullarne altri.in funzione degli obiettivi stabiliti in relazione al tax gap. L'importanza dell'Imposta sul Valore Aggiunto emerge ancora una volta in tutta la sua centralità, anche considerando che resta una delle principali fonti di entrate per i Paesi della UE e, di conseguenza, uno dei fattori principali della salute economica di Bruxelles. Il Report annuale presenta alcune novità di grande rilevanza in questop caso, poiché analizza pure la situazione dei Paesi non ancora facenti parte dell'Unione Europea ma candidati ad entrarvi e che partecipano al programma Fiscalis; va altresì evidenziato come nella pubblicazione in esame trovino spazio pure alcuen stime rapide relative al 2024.

"La centralità delle politiche fiscali in seno all'Unione Europea è ormai consiolidata e consente sicuramente di avere a disposizione strumenti di grande efficacia nel perseguimento degli obiettivi che Bruxelles si prefissa e che riguardano naturalmente in maniera sempre più diretta i singoli Paesi comunitari - dice l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - poiché ogni singolo Governo è chiamato a fare la sua parte per dare il suo fondamentale contributo in tal senso. Il lavoro delle Amministrazioni fiscali  è quindi sempre più importante in quadro globale decisamente delicato come quello attuale, dove la fine dell'emergenza Covid, con un carico enorme di difficoltà economoiche ancora non completamente superate, è stata seguita da crisi internazionali di vasta portata tuttora in atto. Stabilire una strategia lucida ed efficace in materia fiscale consentirà infatti di recuperare risorse importanti e di compiere scelte anche coraggiose per stimolare la crescita economica, con misure pensate per favorire aziende e privati. Resta ovviamente di primaria importanza - dice ancora l'Amministratore Unico del Caf Italia - limitare al massimo le perdite legate a inadempienze di vario tipo, per cui la lotta ai reati fiscali rimane una priorità assoluta".