05/08/2025 - CONTRATTI A TERMINE IN SOMMINISTRAZIONE
Nel corso dei lavori di conversione in legge del decreto legge 95 2025 i relatori hanno esposto le proprie idee su un emendamento che introduce rilevanti modifiche all'articolo 31 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, in materia di lavoro in somministrazione a tempo determinato. Nel dettaglio si prolunga il periodo massimo di utilizzo con contratti a termine presso la stessa azienda per i lavoratori assunti dalle agenzie a tempo indeterminato. Vediamo di seguito le nuove ipotesi, ricordando che il termine per la conversione e l'entrata in vigore del testo definitivo è prevista entro il 29 agosto 2025. Il nuovo comma 1-bis , qualora venisse approvato definitivamente comporterebbe una disciplina con tre ipotesi applicative, in base alla tipologia contrattuale con l’agenzia di somministrazione e alla continuità della missione presso l’utilizzatore: 24 mesi, limite ordinario per i lavoratori assunti a tempo determinato dall’agenzia, talea soglia si riferisce alla durata complessiva delle missioni (anche non continuative); 36 mesi, limite applicabile ai lavoratori assunti a tempo indeterminato dall’agenzia, nel caso di missioni ordinarie, cioè non continuative e non coincidenti con l’intero rapporto di lavoro; 48 mesi, si applica esclusivamente ai lavoratori assunti a tempo indeterminato dall’agenzia e inviati ininterrottamente presso lo stesso utilizzatore per l’intera durata del rapporto, è un’eccezione rafforzata, pensata per favorire la stabilità dell'impiego. Viene anche confermato che le causali giustificative in vigore per i contratti a termine (art. 19, comma 1) si applicano anche alle missioni in somministrazione. Restano esclusi dal limite percentuale del 20%i lavoratori inviati in missione per: Sostituzione di lavoratori assenti; Attività stagionali; Progetti formativi superiori a 12 mesi, finanziati da fondi interprofessionali o dal PNRR. Per concludere l'emendamento prevede la reintroduzione dell’obbligo per l’utilizzatore di informare periodicamente le rappresentanze sindacali aziendali (RSA/RSU) sull’uso della somministrazione a termine, per rafforzare il monitoraggio e la trasparenza.