28/07/2025 - PROROGATA LA SCADENZA DEL BONUS NASCITA 1.000 EURO
La scadenza delle domande per il bonus nuovi nati 2025 passa da 60 a 120 giorni successivi alla nascita. Questo il nuovo termine per le nascite avvenute prima del 24 maggio. La legge di bilancio 2025 approvato dal Governo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre come legge 207 2024 contiene al suo interno, come da annunci dei ministri, molte misure per le famiglie con reddito basso e per la protezione della genitorialità. Le più rilevanti sono: il bonus per le nuove nascite nelle famiglie con ISEE sotto i 40mila euro e il rafforzamento del bonus asilo nido, già in vigore, attraverso l'esclusione delle somme dell'Assegno Unico dalla soglia ISEE di accesso e l'eliminazione del requisito del secondo figlio sotto i 10 anni. L'INPS ha pubblicato il 14 aprile la circolare di istruzioni numero 76 2025. Il 17 aprile è stata attivata la piattaforma per le domande del Bonus Nuovi nati, sia online che attraverso i patronati. Con messaggio 2345 del 24 luglio viene comunicato che l termine per la presentazione delle domande di Bonus nuovi nati, è ampliato da 60 a 120 giorni dalla data dell’evento (nascita o ingresso in famiglia del minore). Per gli eventi che si sono verificati dal 1 gennaio 2025 al 24 maggio 2025, per i quali non è stata presentata la domanda entro il termine di 60 giorni, gli interessati possono presentare la domanda entro 60 giorni (22 settembre 2025) dalla data di pubblicazione del presente messaggio. Di seguito i dettagli sulle misure per le famiglie e le istruzioni complete sul bonus nuovi nati. La legge di bilancio all'art 1 ai commi 206-208 inserisce un contributo per le nuove nascite: si tratta di un bonus una tantum da mille euro riservato alle famiglie con ISEE inferiore a 40 mila euro. A tal fine l'ISEE viene computato al netto dell’assegno unico e universale per i figli a carico. La relazione illustrativa del ddl precisa che il contributo una tantum pari a mille euro verrà erogato nel mese successivo al mese di nascita o adozione e sarà escluso dalla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali. I soggetti beneficiari saranno: cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea, o familiari di cittadini UE , titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadini di uno Stato non appartenente all'Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolari di permesso unico di lavoro titolari di permesso di soggiorno per motivi di ricerca, residenti in Italia. La misura ha un costo di 330 milioni di euro per il 2025 e 360 milioni di euro a decorrere dall’anno 2026.