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21/07/2025 - ASSEGNO DI INCLUSIONE 2025, RINNOVO E CONFERMA

Dal primo gennaio 2024 è in vigore l'Assegno di inclusione (ADI). L'ADI è la misura nazionale di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale che prevede un sostegno economico accompagnato da percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Per i nuclei familiari che hanno iniziato a beneficiare dell’ADI sin dal primo mese di applicazione, la prestazione sta giungendo al termine del primo ciclo di erogazione, fissato per legge in 18 mensilità. Questo sta a significare che, per chi ha ricevuto il primo pagamento a gennaio 2024, la mensilità di giugno 2025 rappresenta l'ultimo pagamento del primo periodo. E' previsto un mese di sospensione obbligatoria al termine delle 18 mensilità prima di poter accedere al rinnovo per ulteriori 12 mesi. Recentemente è stata annunciato l'intenzione di superare la sospensione prevista stanziando fondi per un bonus mensile extra che coprirà anche l'assegno per il mese di stop. Con il messaggio n. 2.052 datato 27 giugno 2025  l'INPS ha ricordato che dal 1 luglio dell'anno corrente, possono presentare una nuova domanda di rinnovo i beneficiari che hanno ricevuto tutte le 18 mensilità dell’ADI, a partire da gennaio 2024. L'Istituto invia un SMS di avviso agli interessati. La nuova prestazione decorrerà dal mese successivo alla domanda; i primi pagamenti, in caso di esito positivo, sono previsti per il 14 agosto 2025. Se il nucleo familiare non ha subito cambiamenti (a parte nascite o decessi), non è necessario iscriversi nuovamente al SIISL né firmare un nuovo Patto di Attivazione Digitale (PAD). Verranno considerati validi quelli già sottoscritti con la precedente domanda. Se il richiedente compila comunque un nuovo PAD, questo sarà trattato come aggiornamento. In caso di variazione del nucleo familiare, valgono le regole ordinarie: obbligo di iscrizione al SIISL e sottoscrizione del PAD. Per la compilazione bisogna utilizzare lo o stesso modello già previsto per la prima domanda, ovvero: tramite il portale dell’INPS con credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS, oppure con il supporto di CAF e Patronati. Può presentarla lo stesso richiedente o un altro maggiorenne del nucleo originario. Eventuali certificazioni di svantaggio già utilizzate devono essere ancora valide. In caso di scadenza, bisogna avere nuova documentazione prima della presentazione. Se si vuole mantenere la suddivisione individuale del beneficio (carta ADI) tra più membri, la richiesta va ripetuta nella nuova domanda. Resta valido l’obbligo di presentarsi ai Servizi Sociali entro 120 giorni dalla presentazione della domanda (decorrenza coincidente con la data del nuovo invio). Per nuclei fragili, saranno previste modalità alternative di contatto. Come già previsto, le prime tre mensilità saranno comunque erogate se la domanda viene accolta in prossimità della scadenza dei 120 giorni. Per agevolare la comprensione delle modalità di rinnovo, sono disponibili brochure informative, locandine e una sezione aggiornata sul sito “ADI Operatori”, oltre a un sistema multilivello di assistenza (sul sito Urponline del Ministero, il  contact center INPS telefonico e chatbot interattivi). Ecco un riassunto  sull'ADI. Il bonus consiste in un contributo economico   destinato solo alle famiglie in cui ci sono componenti fragili o svantaggiati come: minori,  anziani sopra i sessant'anni, disabili. L'importo è proporzionato  all'ISEE familiare  (che non deve superare i 9.360   e al numero di componenti , con un  minimo di 480 euro mensili  cui si aggiungono 3.360 euro annui di contributo affitto).  La durata è di 18 mesi  con stop di 1 mese e possibili  rinnovi per ulteriori 12 mesi. Viene erogato con una Carta elettronica come il Reddito di cittadinanza. Per ottenerlo è necessario:  fare domanda all'INPS e iscriversi sul portale SIISL  che è la piattaforma cui fanno capo tutti gli enti che intervengono con diversi strumenti di inserimento sociale e lavorativo ( INPS, servizi sociali dei comuni Agenzie per il lavoro). E' necessario essere in possesso di un ISEE aggiornato; ancora, ogni anno  procurarsi entro febbraio  la DSU aggiornata ai fini ISEE per continuare a ricevere l'assegno di inclusione nei mesi successivi. per le domande presentate fino a febbraio  se non si dispone di un ISEE  valido,  la verifica dei requisiti si basa sull'ISEE valido al 31 dicembre  dell'anno precedente. L'assegno di inclusione   richiede comunque che i componenti della stessa famiglia "occupabili" cioè tra i 18 e i 59 anni debbano firmare un patto di attivazione per lavoro o formazione o lavori socialmente utili. L'erogazione del contributo è prevista entro  120 giorni dalla domanda, dopo che  i componenti del nucleo familiare tra 18 e 59 anni, senza figli minori, sono  stati  convocati dai Servizi sociali per un’analisi  della situazione e la firma del Patto di attivazione. Nel contesto del rinnovo dell’ADI,  era stata annunciata un’importante novità, il Governo intende superare la sospensione obbligatoria prevista dal decreto istitutivo. Infatti nel Consiglio dei Ministri previsto del  30 giugno,  è stata proposta una norma che introduce un contributo straordinario destinato ai nuclei familiari il cui primo ciclo di fruizione dell’ADI termina nel 2025. Nell recente relazione annuale reatta dall'INPS è stato evidenziato che  nel primo anno di attuazione ADI  ha interessato oltre 1,84 milioni di persone, con 766mila nuclei familiari beneficiari. Il comunicato ministeriale del 1 luglio ha confermato lo stanziamento di 234 milioni  di euro per finanziare la misura annunciata. Si attendono ora indicazioni operative dall'INPS.