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03/07/2025 - EMERGENZA CALDO E LE ORDINANZE REGIONALI DEL DIVIETO DI LAVORO

L'ondata di calore sta colpendo l'Europa in questi giorni e sta determinando condizioni di rischio elevato anche in Italia, con temperature estreme registrate già a fine giugno. All'interno di questo scenario climatico sempre meno stabile e sempre più estremo, la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, soprattutto nei settori a forte esposizione solare e sforzo fisico, diventa una priorità. Per non incorrere nei rischi per la salute dei lavoratori legati allo stress termico e ai colpi di calore i datori di lavoro possono fare riferimento alle raccomadazioni emanate dall'INAIL. Tra le buone prassi per mitigare gli effetti del caldo estremo,  emergono: l'anticipazione dell’orario di inizio turno; l'aumento delle pause in aree ombreggiate; l'accesso costante ad acqua potabile; la rotazione dei lavoratori. Per i casi di caldo estremo le Regioni italiane stanno adottando anche  nell'anno corrente le ordinanze con cui  viene  disposta la sospensione delle attività lavorative nelle fasce orarie più critiche, ovvero dalle ore 12:30 alle 16:00, per alcune categorie professionali, tra queste rientrano: il settore agricolo e florovivaistico; le attività forestali; le cave e cantieri stradali; l'edilizia e attività manuali ad alta esposizione solare. L'appena citata sospensione è valida fino al 31 agosto 2025, nei soli giorni in cui il sistema Worklimate dell’INAIL segnala un rischio elevato per stress da calore. Ripoprtiamo le Regioni che, alla data attuale, hanno già emanato ordinanze specifiche a tutela dei lavoratori esposti. Comunque per un aggiornamento in tempo reale il nostro consiglio è di verificare il portale della propria regione. L'ordinanza è stata emanata in: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria. L'ordinanza è in corso di emanazione in Lombardia, è stata preannunciata in Emilia-Romagna e infine è stata presentata la richiesta formale in Abruzzo.