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21/06/2025 - IL FISCO COME STRUMENTO PER PROMUOVERE LA SALUTE

"Nel corso degli ultimi anni, tanto in Italia quanto in molti altri Paesi, il Fisco sta provando a dare una funzione più sociale al proprio ruolo che del resto - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - incide in modo già parecchio rilevante. Tuttavia, si sta provando proprio a dare un nuovo volto, meno severo e intransigente, al sistema fiscale, favorendo l'adozione di strumenti tesi ad agevolare determinate categorie. Accanto al compito importantissimo di alimentare le casse pubbliche anche attraverso ogni azione volta a tutelare la legalità, emerge in maniera sempre più nitida quello di strumento di equità e sostenibilità: in altri termini - aggiunge l' l'Amministratore Unico del Caf Italia - si punta a una maggiore collaborazione con i contribuenti e tale dinamica sta portando ad allargare sempre più il raggio di azione di questo nuovo tipo di sistema fiscale".

Evasione e riciclaggio, ma anche caramelle, merendine e tutta una serie di leccornie sul mercato a prezzi accessibili. Non è uno scherzo: semplicemente il Fisco annovers fra i suoi nemici, oltre agli autori di reati fiscali, anche numerosi prodotti ad alto contenuto di grassi, sale e zuccheri, e lo fa per giunta in un contesto europeo che riguarda diverse realtà nazionali e che sta piano piano adottando un approccio condiviso in ambito UE. Non si tratta di una notizia pittoresca, ma di una serissima press di posizione che riguarda Bruxelles in materia di salute: non a caso l'input arriva dall'Organizzazione Mondiale della Sanità . In altri termini, quindi, la fiscalità internazionale assume tra le sue funzioni anche quella che riguarda la tutela della salute, con particolare riferimento si cittadini più giovani, e lo fa nel concreto con una tassazione diversa per i prodotti considerati più a rischio in tal senso. Proviamo a mettere ordine.

In alcuni Paesi europei esistono già casi concreti oggetto di analisi riguardo le tasse applicate ad alimenti ad alto contenuto di zuccheri, grassi e sale e a tal proposito è stato realizzato un report da parte della Direzione generale della fiscalità e dell’Unione doganale: ne è emerso come tale soluzione sua stata efficace sicuramente sui consumatori finali, per via dei costi in aumento, ma anche sulle stesse aziende produttrici, stimolate a ridurre il contenuto degli elementi oggetto di tassazione speciale . Ad oggi il progetto va avanti e sta lentamente diffondendosi, coinvolgendo un numero di Paesi Europeo sempre crescente: basti pensare che la lista attuale ne include 11, ossia Belgio, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Ungheria. A queste realtà nazionali va aggiunta la regione della Catalogna e, sicuramente, presto altri Stati decideranno di sposare questa linea.

"La tutela della salute passa si dà scelte personali e da comportamenti individuali - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - ma di sicuro il contesto sociale e culturale di riferimento gioca in ruolo importantissimo. Se pensiamo ad esempio alle nuove generazioni, ai più giovani, la famiglia e l'ambiente circostante influiscono in maniera notevole, creando anche abitudini che via via si consolidano. E in tale ottica proporre il Fisvo come strumento s tutela della salute - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - è positivo, soprattutto laddove si confermo il trend fatto registrare negli ultimi anni nei Paesi interessati".