19/06/2025 - BONUS GIOVANI 2025, ISTRUZIONI AGGIORNATE
Con la circolare n. 90 datata 12 maggio 2025 l'INPS aveva fornito le modalità operative del nuovo Bonus Giovani introdotto dal decreto-legge n. 60/2024, convertito in legge n. 95/2024. Con la circolare 104 2025 del 18 giugno vengono aggiornati i requisiti aziendali come richiesto dalla commissione UE. Bisogna ricordare che l'incentivo consiste in un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro privati che assumono o stabilizzano con contratto a tempo indeterminato giovani under 35 (massimo 34 anni e 364 giorni), mai occupati con contratti stabili. Il bonus si applica alle assunzioni/trasformazioni effettuate tra dall'uno settembre 2024 e il trentuno dicembre 2025 ma con diverse modalità applicative. Due sono le misure principali: la prima è un incentivo standard di 500 euro mensili per tutti i datori di lavoro privati sul territorio nazionale (comma 1)e la seconda è un incentivo maggiorato di 650 euro per chi opera nelle regioni del Mezzogiorno. Il beneficio non è applicabile ai rapporti di lavoro domestico o di apprendistato, ma è esteso ai part-time, alle cooperative e ai contratti di somministrazione. La piattaforma telematica per l'invio delle domande è stata aperta il 16 maggio 2025. La Circolare n. 104 del 18 giugno 2025 presenta nuove istruzioni rispetto alle precedenti circolari n. 90 e n. 91 del 12 maggio 2025 in tema di Bonus Giovani previsto dall’articolo 22 del D.L. 60/2024 (convertito nella legge 95/2024). Si prevede infatti per l'estensione del requisito dell’incremento occupazionale netto già previsto per: l’esonero contributivo “Giovani” di cui al comma 3 dell’art. 22; l’esonero contributivo “Donne” di cui all’art. 23 del medesimo decreto. L'Istituto ha dunque e aggiornato il modulo di richiesta per l’esonero “Giovani” relativo al comma 1, inserendo una dichiarazione obbligatoria da rendere ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000, in cui si attesta che la legittima fruizione dell'esonero ex art. 22, comma 1, del decreto-legge 60/2024, per le assunzioni/trasformazioni effettuate a decorrere dal 1° luglio 2025, subordinata alla realizzazione e al mantenimento dell'incremento occupazionale netto. L’aggiornamento fonda le proprie radici sulla riprogrammazione del Programma nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021–2027, in cui la Commissione Europea ha richiesto che l'incentivo sia concesso solo in presenza di incremento netto del numero di lavoratori in azienda. Dunque anche per le assunzioni dal 1° luglio 2025, per ottenere il bonus bisognerà dimostrare un effettivo incremento occupazionale rispetto alla media dei 12 mesi precedenti e tale incremento dovrà essere mantenuto per l’intero periodo di fruizione dell’incentivo. Occorre compilare il nuovo modulo con la dichiarazione sostitutiva prevista. L’incentivo prevede un esonero del 100% dei contributi datoriali, esclusi INAIL e altri contributi non previdenziali, fino a un massimo di: 500 euro al mese per tutti i datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti di lavoro subordinato da tempo determinato a tempo indeterminato, effettuate dai datori di lavoro privati dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025; 650 euro al mese per quelli operanti nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna) per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni effettuate dal 31 gennaio 2025 (data di autorizzazione della Commissione europea) fino al 31 dicembre 2025 con domanda effettuata prima delll’assunzione/trasformazione. Il beneficio dura massimo 24 mesi e si applica proporzionalmente per rapporti part-time o di durata inferiore al mese. L’agevolazione è finanziata dal Programma nazionale "Giovani, donne e lavoro 2021-2027", con limiti di spesa annuali monitorati dall’INPS. Una volta raggiunto il tetto massimo disponibile, non sarà possibile accettare ulteriori domande. Per ottenere l’incentivo, il datore di lavoro deve inviare domanda telematica con il modulo disponibile dal 16 maggio 2025. Nel caso del bonus da 650 euro (per il Sud), la domanda deve essere presentata prima dell’assunzione, pena la perdita del diritto. Per il bonus da 500 euro è invece possibile fare richiesta anche a posteriori. L’INPS verifica la disponibilità dei fondi, comunica l’accoglimento, registra il beneficio. Le aziende dovranno rispettare con attenzione le istruzioni di esposizione contabile e contributiva. In caso di dichiarazioni incoerenti o di uso scorretto del beneficio, saranno avviati i relativi recuperi ed emesse sanzioni.